Venerdì 5 giugno 2026
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Bollette Telecom. Tar: non c'è obbligo di garantire modalità gratuite per pagare

U.E. - ITALIA
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 Telecom Italia non ha l'obbligo di garantire ai clienti modalita' gratuite di pagamento delle bollette telefoniche. Lo ha stabilito, come apprende Radiocor, il Tar del Lazio, respingendo il ricorso di un abbonato che chiedeva di potere usufruire di una modalita' gratuita di pagamento delle bollette e il rimborso delle spese sostenute per i pagamenti effettuati dal 1 gennaio 2002 a oggi. L'abbonato aveva impugnato la delibera con cui, il 6 dicembre 2004, l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni aveva respinto l'istanza con cui chiedeva di risolvere a suo favore la controversia con Telecom. Decisione ribadita adesso anche dal Tar del Lazio.
Con l'entrata in vigore del codice delle comunicazioni del 2003, scrivono nella sentenza i giudici della Terza sezione ter del Tribunale amministrativo, presieduta da Maria Luisa De Leoni, il legislatore ha proceduto alla "liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni in modo da costituire un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica". Ne deriva, prosegue la sentenza, che "e' tutta la normativa previgente, anche di rango secondario, a non essere piu' compatibile con il rinnovato quadro regolante il settore, ove la societa' Telecom Italia ha perso il ruolo di gestore del servizio in regime di monopolio: l'esame delle norme recanti gli obblighi degli operatori ed i diritti degli utenti finali non consente di evincere la perdurante sussistenza dell'obbligo, come richiesto dal ricorrente, relativamente alla previsione anche di modalita' gratuite di pagamento delle bollette telefoniche, che, peraltro, siccome originariamente prevista solo nei riguardi dell'operatore che all'epoca era il monopolista, nemmeno potrebbe trovare estensione nei confronti degli altri operatori, ora entrati nel mercato della telefonia, anche fissa". Per il collegio, "se la tutela che il legislatore ha ritenuto di riconoscere ai consumatori non comprende, espressamente tra le condizioni minime, anche la forma di pagamento gratuita, questa e' facolta' che deve essere riconosciuta al singolo operatore, che, nell'ambito della proprie offerte, potra' valutare l'opportunita', con considerazioni di carattere squisitamente commerciali, di prevederne, o meno. Del resto - concludono i giudici -, sul punto, la Telecom Italia ha precisato di avere messo a disposizione dei propri clienti, quali modalita' di pagamento alternative al conto corrente postale, talune modalita' di pagamento gratuite, quali il Pag@online, il Pagocard, ovvero, la domiciliazione delle bollette telefoniche su c/c bancario, addivenendo, in tal modo, agli strumenti di pagamento tra i piu' diffusi ed utilizzati".
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