Bollettino di guerra alla droga II: 69 morti nella giornata di sabato
Con 69 persone uccise, la giornata di sabato scorso è stata la piú violenta in Messico da quando ha assunto la presidenza della Repubblica Felipe Calderon, alla fine del 1986. Lo ha rivelato ieri il periodico El Universal, che tiene il conto giorno per giorno degli omicidi volontari collegati, si presume, al crimine organizzato. Sono già 283 le morti violente registrate nel 2010.Prima di sabato scorso, il record di assassinati in un solo giorrno si registró il 19 agosto scorso, con 57 omicidi. Delle vittime di sabato scorso, 26 sono state contate a Ciudad Juarez, nello stato di Chihuahua, la città considerata la piú violenta del Messico, alla frontiera con gli Stati Uniti: lo scorso anno, sono stati 2.635 gli assassinati, il 34 per cento di tutti i 7.724 omicidi in Messico del 2009, secondo i dati forniti dal giornale.
Da quando ha assunto il potere il 1 dicembre del 2006, il presidente messicano ha collocato in cima alle sue priorità politiche la lotta ai cartelli della droga e ha dispiegato l'esercito negli Stati piú violenti.
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