Bologna. Opuscolo in arabo per aiutare i detenuti immigrati
Venire incontro alle esigenze di conoscenza e di comprensione della popolazione straniera presente negli istituti detentivi della Regione. Questo l'obiettivo dell'opuscolo "Dentro fuori: informazioni sul carcere", redatto in lingua araba dall'Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della liberta' personale del Comune di Bologna e dall'Associazione Giuristi Democratici. L'opuscolo, stampato in 2.000 copie dalla tipografia il Profumo delle Parole all'interno della Casa Circondariale di Bologna, sara' seguito da versioni tradotte anche in altre lingue.
Secondo il Garante, l'avvocato Desi Bruno, "si tratta di un segnale di attenzione verso la popolazione detenuta straniera, in gran parte socialmente disagiata". Secondo i dati forniti dallo stesso Garante, nel carcere di Bologna tale tipologia di detenuti e' in aumento e supera attualmente il 60% del totale.
Un segnale che giunge "mentre e' ancora lontana la riforma della legge sull'immigrazione- prosegue la nota del Garante- il cui cambiamento potrebbe incidere sui meccanismi di carcerizzazione degli stranieri riducendone la presenza in carcere".
Secondo il Garante, l'avvocato Desi Bruno, "si tratta di un segnale di attenzione verso la popolazione detenuta straniera, in gran parte socialmente disagiata". Secondo i dati forniti dallo stesso Garante, nel carcere di Bologna tale tipologia di detenuti e' in aumento e supera attualmente il 60% del totale.
Un segnale che giunge "mentre e' ancora lontana la riforma della legge sull'immigrazione- prosegue la nota del Garante- il cui cambiamento potrebbe incidere sui meccanismi di carcerizzazione degli stranieri riducendone la presenza in carcere".
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