Bologna. Pronto solo il 6% dei rinnovi del permesso di soggiorno
Solo il 6% delle 15 mila richieste di rinnovo del permesso di soggiorno e' pronto, per le altre continua l'attesa con il rischio, per gli immigrati, di perdere il lavoro (contrariamente a quanto previsto dalla circolare Amato) e l'assistenza sanitaria. A denunciare i ritardi nelle procedure e' la Cisl di Bologna, che minaccia una manifestazione in autunno davanti alle sedi delle associazioni delle imprese se la circolare non sara' ancora rispettata.
Alla base della preoccupazione del sindacato i ritardi nelle procedure per la regolarizzazione degli stranieri e per il rinnovo del permesso. Nel primo caso le domande presentate alla fine del 2006 nel capoluogo sono state 14 mila di cui, secondo la prefettura, l'80% e' al rush finale. A chiedere invece il rinnovo sono stati in 15 mila con ritardi passati da quattro a otto mesi rispetto a una pratica che per legge deve essere pronta entro 20 giorni dalla presentazione del modulo alle Poste. Per questo nei giorni scorsi i sindacati confederali hanno incontrato il vice prefetto Matteo Piantedosi per discutere soprattutto del mancato rispetto della circolare Amato che, approvata il 9 agosto del 2006, stabilisce che il diritto al lavoro dello straniero resta immutato in attesa del rilascio del rinnovo del permesso. Al contrario pero', secondo la Cisl, alcune imprese tendono a non rinnovare i contratti di lavoro o a sospenderli in attesa dell'ok definitivo.
Altro problema e' quello dell'assistenza sanitaria, anch'essa in standby e limitata ad emergenze e ricoveri. Di fronte a questa situazione il vice prefetto si e' impegnato a sollecitare, con una lettera, sia le associazioni dei datori di lavoro per il rispetto della circolare sia il direttore generale dell'Ausl di Bologna sul fronte sanitario. Prossimo incontro: a meta' settembre, quando i sindacati faranno di nuovo il punto su ritardi e procedure. A quel punto se non ci saranno novita' il segretario della Cisl bolognese Alessandro Alberani ha annunciato che potrebbe esserci una mobilitazione con una manifestazione contro il mondo delle imprese.
Alla base della preoccupazione del sindacato i ritardi nelle procedure per la regolarizzazione degli stranieri e per il rinnovo del permesso. Nel primo caso le domande presentate alla fine del 2006 nel capoluogo sono state 14 mila di cui, secondo la prefettura, l'80% e' al rush finale. A chiedere invece il rinnovo sono stati in 15 mila con ritardi passati da quattro a otto mesi rispetto a una pratica che per legge deve essere pronta entro 20 giorni dalla presentazione del modulo alle Poste. Per questo nei giorni scorsi i sindacati confederali hanno incontrato il vice prefetto Matteo Piantedosi per discutere soprattutto del mancato rispetto della circolare Amato che, approvata il 9 agosto del 2006, stabilisce che il diritto al lavoro dello straniero resta immutato in attesa del rilascio del rinnovo del permesso. Al contrario pero', secondo la Cisl, alcune imprese tendono a non rinnovare i contratti di lavoro o a sospenderli in attesa dell'ok definitivo.
Altro problema e' quello dell'assistenza sanitaria, anch'essa in standby e limitata ad emergenze e ricoveri. Di fronte a questa situazione il vice prefetto si e' impegnato a sollecitare, con una lettera, sia le associazioni dei datori di lavoro per il rispetto della circolare sia il direttore generale dell'Ausl di Bologna sul fronte sanitario. Prossimo incontro: a meta' settembre, quando i sindacati faranno di nuovo il punto su ritardi e procedure. A quel punto se non ci saranno novita' il segretario della Cisl bolognese Alessandro Alberani ha annunciato che potrebbe esserci una mobilitazione con una manifestazione contro il mondo delle imprese.
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