Bonino a Maroni: le norme sulla libera circolazione non si toccano
Nelle norme comunitarie 'vi sono gia' regole chiare per le espulsioni'. Lo afferma il ministro delle politiche comunitarie uscente Emma Bonino che, in un'intervista al 'Messaggero', di fatto risponde a chi, come il leghista Roberto Maroni, ha sollecitato - all'indomani dell'ennesimo fatto di violenza che vede responsabile un cittadino comunitario - la rinegoziazione delle regole di libera circolazione dei cittadini nello spazio europeo. Secondo il ministro 'si parla con troppa disinvoltura di rimettere in discussione con 27 stati membri una delle quattro liberta' fondamentali su cui si basa il Trattato di Roma'. Per la Bonino gli accordi di Schengen non si possono rinegoziare e, comunque, 'paesi con un tasso di immigrazione superiore al nostro gestiscono il fenomeno dell'immigrazione senza eccessivi drammi e ne valutano anche positivamente gli effetti'. Per quanto riguarda la situazione dell'immigrazione in Italia Bonino afferma che 'se non facciamo abbastanza controlli di polizia e' perche' non abbiamo un numero sufficiente di poliziotti, ma non e' un problema europeo. Se da noi ci sono troppi campi rom fuori dalla legalita' e' un problema nostro, non un problema europeo'.
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