Boom di aborti clandestini 'fai da te' fra le donne straniere
"Si tratta di un farmaco utilizzato da molto tempo per facilitare l'espulsione del feto in caso di interruzione volontaria di gravidanza. La grave infrazione sarebbe quella di venderlo a una paziente senza che questa presenti la ricetta medica". Lo evidenzia Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, riferendosi all'antiulcera Cytotec (misoprostol), a quanto sembra ampiamente utilizzato dalle donne straniere in Italia per procurarsi un aborto 'fai-da-te'.
"E' un medicinale - spiega il farmacologo all'Adnkronos Salute - che non andrebbe utilizzato al di fuori dell'ospedale perche', se assunto in alte dosi, provoca effetti piu' marcati fino a dar luogo a serie emorragie. Se c'e' qualcuno che lo vende senza assicurarsi che sia stato un medico a prescriverlo - conclude Garattini - deve essere adeguatamente sanzionato".
ORDINE MEDICI BERGAMO, STUPISCE USO DIFFUSO ANTI-ULCERA - 'Sono assolutamente stupito dalle dimensioni delineate per questo fenomeno: l'uso diffuso a Bergamo di un anti-ulcera, venduto solo con ricetta, per procurarsi aborti fai da te'. Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici della citta' orobica, Emilio Pozzi, commentando il fenomeno degli aborti volontariamente provocati con l'assunzione di un antiulcera, in particolare fra le donne straniere. Un allarme confermato dai medici degli Ospedali Riuniti che, come si legge in questi giorni sull'Eco di Bergamo, riferiscono dei casi di immigrate arrivate con gravi emorragie al pronto soccorso, proprio a causa dell'uso di questo farmaco per aborti fai da te.
'Sapevamo di casi a livello nazionale - prosegue il medico - ma non di una situazione cosi' diffusa come e' stato affermato. Anche perche' in tutta la Lombardia esiste una sorta di 'grande fratello' dei farmaci, con un controllo stringente ed efficacissimo di Asl e Regione sulle prescrizioni. E il Cytotec (misoprostolo) e' uno dei medicinali piu' monitorati'.
Dunque in questo quadro 'e' difficilissimo pensare che medici lombardi abbiamo volontariamente stilato ricette false. Siamo comunque attenti alla vicenda - conclude - e interverremo, quando e se la magistratura (e' in corso un'indagine della Procura di Torino, ndr) ci segnalera' eventuali medici indagati".
"E' un medicinale - spiega il farmacologo all'Adnkronos Salute - che non andrebbe utilizzato al di fuori dell'ospedale perche', se assunto in alte dosi, provoca effetti piu' marcati fino a dar luogo a serie emorragie. Se c'e' qualcuno che lo vende senza assicurarsi che sia stato un medico a prescriverlo - conclude Garattini - deve essere adeguatamente sanzionato".
ORDINE MEDICI BERGAMO, STUPISCE USO DIFFUSO ANTI-ULCERA - 'Sono assolutamente stupito dalle dimensioni delineate per questo fenomeno: l'uso diffuso a Bergamo di un anti-ulcera, venduto solo con ricetta, per procurarsi aborti fai da te'. Lo dice il presidente dell'Ordine dei medici della citta' orobica, Emilio Pozzi, commentando il fenomeno degli aborti volontariamente provocati con l'assunzione di un antiulcera, in particolare fra le donne straniere. Un allarme confermato dai medici degli Ospedali Riuniti che, come si legge in questi giorni sull'Eco di Bergamo, riferiscono dei casi di immigrate arrivate con gravi emorragie al pronto soccorso, proprio a causa dell'uso di questo farmaco per aborti fai da te.
'Sapevamo di casi a livello nazionale - prosegue il medico - ma non di una situazione cosi' diffusa come e' stato affermato. Anche perche' in tutta la Lombardia esiste una sorta di 'grande fratello' dei farmaci, con un controllo stringente ed efficacissimo di Asl e Regione sulle prescrizioni. E il Cytotec (misoprostolo) e' uno dei medicinali piu' monitorati'.
Dunque in questo quadro 'e' difficilissimo pensare che medici lombardi abbiamo volontariamente stilato ricette false. Siamo comunque attenti alla vicenda - conclude - e interverremo, quando e se la magistratura (e' in corso un'indagine della Procura di Torino, ndr) ci segnalera' eventuali medici indagati".
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