Boom di staminali cordonali in banche private e per uso autologo
Boom di cellule staminali da cordone ombelicale conservate in banche private e per uso autologo. "Newsweek" ha alimentato il dibattito raccontando un fatto di cronaca che riguarda Dallas Hextell, che a 9 mesi ha ricevuto una diagnosi di paralisi cerebrale, una lesione neuronale molto grave causata da deprivazione di ossigeno in utero o alla nascita. I genitori hanno consultato diversi neurologi, ma le prospettive di guarigione erano pressoche' inesistenti. Circa 9 mesi dopo, quando si e' presentata l'occasione di far entrare il bambino in uno studio clinico sperimentale della Duke University su trapianti di cellule staminali autologhe (cioe' conservate per l'uso eventuale sullo stesso donatore), la coppia non si e' fatta sfuggire l'opportunita'. Infatti alla nascita di Dallas il sangue del suo cordone ombelicale era stato prelevato - a pagamento, come avviene anche in Italia in caso di conservazione autologa - e conservato in una banca privata. Una settimana dopo il trapianto, il bambino ha iniziato improvvisamente a parlare chiamando la mamma, e oggi che ha 2 anni cammina senza aiuto e ha un'attivita' impensabile per un bambino con paralisi cerebrale. Un racconto, questo, che apre spunti interessanti sul controverso argomento sulla conservazione delle staminali.
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