Brasile. L'amministratrice del narcotrafficante a colloquio in carcere
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Ennesima puntata della saga del narcotrafficante piu' famoso del Brasile: Fernandinho Beira Mar. Questa volta e' avvenuto che nella giornata di ieri nel carcere di massima sicurezza in cui si trova detenuto, Presidente Bernardes (589 km ad ovest di San Paolo), ha ricevuto per due ore la visita di Giovana de Souza Pereira. La donna di 24 anni si e' presentata con dei falsi documenti di Luisa Sa da Costa, figlia di Fernandinho e accompagnata da Davi Lira da Costa, figlio vero del narcotrafficante. Dopo il colloquio i due "visitatori" sono stati arrestati, il figlio e' stato rilasciato in seguito perche' su di lui non ci sono imputazioni pendenti.
La donna e' una sorta di amministratrice del denaro del narcotraffico dei punti di rivendita della droga del Cv (Comando Vermelho), il gruppo criminale che fa capo a Fernandinho. Il quotidiano brasiliano "O Globo" oggi rivela che la Polizia era al corrente gia' dal sabato che la donna stava circolando con documenti falsi (reato punibile con due anni di carcere), ma non era stata arrestata perche' volevano registrare la sua conversazione con Fernandinho. Sempre da indiscrezioni della polizia sembra che su Giovana de Souza Pereira penda una minaccia di morte di altri trafficanti per avergli rubato del denaro. Era stato cosi' chiesto alla sicurezza del carcere Presidente Bernandes di fare passare la donna. Secondo questa versione, la sicurezza, non e' stata beffata dai falsi documenti.
Ma, per problemi tecnici, la registrazione del colloquio e' risultata danneggiata e praticamente e' inutilizzabile. Dopo il suo arresto e' stata perquisita la sua abitazione e sembra siano stati rintracciati documenti, registri e numeri di telefono che potrebbero risultare utili per indagare sui movimenti di denaro dell'organizzazione criminale.