Mercoledì 12 agosto 2026
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Brasile e America Latina: la criminalità organizzata fa affari (anche) legali

AMERICHE
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La criminalità organizzata in Brasile e nel resto dell'America Latina ha compiuto un'evoluzione profonda: non si limita più al traffico di droga, ma ha esteso i propri tentacoli nell'economia legale, infiltrandosi in settori come la logistica, la finanza, il mercato immobiliare e persino l'erogazione di servizi municipali. A riportarlo è Brazzil, testata specializzata nel monitoraggio delle dinamiche politiche e sociali brasiliane.

 

Le organizzazioni criminali della regione — a partire dai due gruppi più potenti del Brasile, il Primeiro Comando da Capital (PCC) e il Comando Vermelho (CV) — hanno diversificato le proprie attività ben oltre il narcotraffico. Secondo quanto documentato da analisti e forze dell'ordine, queste organizzazioni combinano ormai il traffico di stupefacenti con l'estrazione illegale di oro, il contrabbando di carburante, il riciclaggio attraverso il settore finanziario e la manipolazione dei sistemi di pagamento digitale.

 

Il caso più emblematico è l'Operazione Carbono Oculto del 28 agosto 2025, in cui oltre 1.400 agenti delle forze dell'ordine brasiliane sono stati dispiegati in otto stati in quella che le autorità hanno definito la più grande operazione contro la criminalità organizzata nella storia del paese. L'obiettivo era una vasta rete di riciclaggio di denaro che coinvolgeva organizzazioni criminali e il settore finanziario.

 

Operazioni successive, nell'autunno 2025, hanno poi smascherato l'infiltrazione del PCC nella catena di distribuzione dei carburanti: indagini nelle province di San Paolo e nella Baixada Santista hanno portato all'esecuzione di decine di mandati contro individui e società del settore petrolifero, con sospetti titolari di 33 stazioni di servizio collegate all'organizzazione criminale.

La commistione tra economia lecita e illecita serve a più scopi: proteggere i proventi del crimine dagli "shock investigativi" — come i blitz antidroga — garantirsi la complicità di funzionari corrotti e radicarsi più saldamente nelle economie locali. In alcune aree, queste organizzazioni arrivano persino a svolgere funzioni para-statali: impongono regole, risolvono controversie, erogano servizi di base. Un sondaggio del 2025 condotto in 18 paesi ha rilevato che il 13% degli intervistati — circa 80 milioni di persone — ha dichiarato che i gruppi criminali locali garantiscono ordine o riducono la criminalità nelle proprie comunità.

 

Il fenomeno è confermato anche dai dati: in Brasile, i sequestri di droga sono aumentati del 40% nello stato del Pará nel solo 2025, mentre il settore fintech è sempre più sfruttato dalle reti criminali per movimentare denaro sporco. Parallelamente, negli stessi mesi, operazioni a Rio de Janeiro hanno portato al congelamento di circa 60 milioni di real in beni immobili e asset finanziari riconducibili alle fazioni criminali.

 

Sul fronte normativo, il Brasile ha risposto nel 2026 con un pacchetto legislativo significativo: la Legge n. 15.358/2026 (cosiddetta "Legge Anti-Fazioni") ha esteso la responsabilità penale alle persone giuridiche e rafforzato i programmi di compliance aziendale, mentre la Legge n. 15.402/2026 ha ampliato i poteri di sequestro e confisca dei beni nei casi di criminalità organizzata.

 

La sfida per le autorità resta però strutturale: distinguere le attività criminali da quelle legali è sempre più difficile, e le indagini richiedono competenze finanziarie oltre che investigative tradizionali.

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