Brasile. Anche il neo-presidente Lula vorrebbe uno zar antidroga
La struttura per la Sicurezza Pubblica che il Partido de los Trabajadores sta programmando per il prossimo Governo, prevede dei superpoteri ad una segreteria legata direttamente alla Presidenza. La Segreteria di Stato di Pubblica Sicurezza coordinera' la Polizia Federale e sara' responsabile per le politiche antidroga. Il modello e' simile a quello adottato negli Usa, dove esiste un'agenzia nazionale operativa dentro la Casa Bianca, l'Ondcp, creata sotto la presidenza Reagan e che oggi vede al comando John P. Walters, lo "zar antidroga".
L'antropologo Luiz Eduardo Soares rifiuta pero' il paragone, dichiarandosi contrario ai metodi adottati dagli Usa nella politica di guerra alle droghe. L'idea di questa nuova struttura e' venuta durante la campagna elettorale che ha portato Lula alla vittoria, e in 17 mesi un centinaio di specialisti vi hanno lavorato sopra. L'attuale Segreteria Nazionale Anti Droghe, legata al Gabinetto di Sicurezza Istituzionale della Presidenza, verrebbe sciolta. Lula, infatti, ritiene che questa nuova segreteria, proprio perche' legata direttamente alla Presidenza, guadagnerebbe in agilita', e sarebbe favorita nei rapporti con altri settori del Governo, come quelli per il controllo finanziario.
Quando venerdi' scorso l'equipe di transizione (che operera' fino a gennaio, quando il neo-presidente si insiedera' al Palazzo Planalto) ha presentato il progetto, Luiz Eduardo Soares ha spiegato che questa segreteria sara' diversa da quella statunitense, anche per i maggiori poteri che avra'. Se quella Usa ha competenze solo in materia di narcotraffico, l'idea di questa brasiliana e' che invece operi nelle politiche sociali e di sicurezza, congiuntamente tra il Governo federale e i diversi Stati. Prima di adottare il sistema in tutto il Paese, il Governo dovra' sperimentare dei progetti pilota con alcuni Stati. Soares ha citato come primo -e piu' probabile- quello di Rio de Janeiro. Una specie di patto tra i singoli Stati e l'Unione sulla sicurezza pubblica, per portare avanti azioni simultanee in materia sociale e di ordine pubblico. "Dopo che questi casi pilota saranno stati realizzati, saremo capaci, grazie all'effetto dimostrativo, di contagiare tutti gli altri Stati ed enti locali", ha sottolineato Soares.
L'antropologo Luiz Eduardo Soares rifiuta pero' il paragone, dichiarandosi contrario ai metodi adottati dagli Usa nella politica di guerra alle droghe. L'idea di questa nuova struttura e' venuta durante la campagna elettorale che ha portato Lula alla vittoria, e in 17 mesi un centinaio di specialisti vi hanno lavorato sopra. L'attuale Segreteria Nazionale Anti Droghe, legata al Gabinetto di Sicurezza Istituzionale della Presidenza, verrebbe sciolta. Lula, infatti, ritiene che questa nuova segreteria, proprio perche' legata direttamente alla Presidenza, guadagnerebbe in agilita', e sarebbe favorita nei rapporti con altri settori del Governo, come quelli per il controllo finanziario.
Quando venerdi' scorso l'equipe di transizione (che operera' fino a gennaio, quando il neo-presidente si insiedera' al Palazzo Planalto) ha presentato il progetto, Luiz Eduardo Soares ha spiegato che questa segreteria sara' diversa da quella statunitense, anche per i maggiori poteri che avra'. Se quella Usa ha competenze solo in materia di narcotraffico, l'idea di questa brasiliana e' che invece operi nelle politiche sociali e di sicurezza, congiuntamente tra il Governo federale e i diversi Stati. Prima di adottare il sistema in tutto il Paese, il Governo dovra' sperimentare dei progetti pilota con alcuni Stati. Soares ha citato come primo -e piu' probabile- quello di Rio de Janeiro. Una specie di patto tra i singoli Stati e l'Unione sulla sicurezza pubblica, per portare avanti azioni simultanee in materia sociale e di ordine pubblico. "Dopo che questi casi pilota saranno stati realizzati, saremo capaci, grazie all'effetto dimostrativo, di contagiare tutti gli altri Stati ed enti locali", ha sottolineato Soares.
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