Brasile. Approvata la legge sulla Biosicurezza, autorizzata la ricerca con le staminali embrionali
Il 2 marzo la Camera dei Deputati ha visto l'ultimo passaggio della legge sulla Biosicurezza che dopo un lungo iter ha autorizzato -352 voti favorevoli e 60 contrari- le coltivazioni ogm e le ricerche con le staminali derivate da embrioni sovrannumerari. Gli embrioni utilizzati devono essere stati congelati fino al giorno della pubblicazione della legge e devono avere almeno tre anni di stoccaggio. E' vietata espressamente la clonazione umana e la creazione di embrioni finalizzata alla produzione di cellule staminali da utilizzare a fini terapeutici.
Il testo, approvato al Senato lo scorso 6 ottobre, per entrare in vigore deve ora essere firmato dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva.
Secondo il senatore Ney Suassuna, relatore della legge al Senato, nel Paese ci sarebbero circa 20.000 embrioni congelati nelle condizioni di essere donati alla ricerca, e che comunque non possono piu' essere impiantati in utero perche' crioconservati da troppo tempo.
"In Inghilterra, non molti anni fa, vennero distrutti 5.000 embrioni che erano stati congelati da molti anni. Nessuno li voleva. Non sarebbe allora meglio usarli per fare ricerca?", si chiede Mayana Zatz, dell'Universita' di San Paolo e tra gli scienziati che si sono piu' spesi per ottenere una legge che permettesse queste ricerche e non lasciasse il Paese indietro e in balia alle scoperte fatte all'estero.
La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) aveva espresso, alla vigilia del voto, preoccupazione per "il modo poco approfondito con il quale certe persone ed enti si pronunciano in relazione alla cosiddetta terapia genica, come se per mezzo di essa potessero essere risolti tutti i mali del mondo". In una nota avevano scritto che: "una vita in salute non si riduce ai geni ne' agli organismi, ma fa riferimento anche ai rapporti sociali, economici, politici, affettivi e spirituali. Ci sono persone e gruppi che sembrano piu' venditori di speranze di una vita facile che preoccupati della salute e della vita di tutti". Secondo i vescovi, "anche se si deve cercare di ridurre le sofferenze dei malati per via di problemi genetici, ci preoccupa anche lo sfruttamento emozionale che deriva dall'esposizione di handicappati". "Di fronte a questi presupposti e fondati sul Vangelo di Vita, confidiamo che non vi lascerete piegare dalla pressione dei gruppi che investono nella biotecnologia a scopo di lucro". "L'utilizzo di embrioni per ottenere cellule staminali sembra non un segno di progresso, ma il segno di un atteggiamento contrario all'etica senza precedenti nella storia umana".
Il testo, approvato al Senato lo scorso 6 ottobre, per entrare in vigore deve ora essere firmato dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva.
Secondo il senatore Ney Suassuna, relatore della legge al Senato, nel Paese ci sarebbero circa 20.000 embrioni congelati nelle condizioni di essere donati alla ricerca, e che comunque non possono piu' essere impiantati in utero perche' crioconservati da troppo tempo.
"In Inghilterra, non molti anni fa, vennero distrutti 5.000 embrioni che erano stati congelati da molti anni. Nessuno li voleva. Non sarebbe allora meglio usarli per fare ricerca?", si chiede Mayana Zatz, dell'Universita' di San Paolo e tra gli scienziati che si sono piu' spesi per ottenere una legge che permettesse queste ricerche e non lasciasse il Paese indietro e in balia alle scoperte fatte all'estero.
La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB) aveva espresso, alla vigilia del voto, preoccupazione per "il modo poco approfondito con il quale certe persone ed enti si pronunciano in relazione alla cosiddetta terapia genica, come se per mezzo di essa potessero essere risolti tutti i mali del mondo". In una nota avevano scritto che: "una vita in salute non si riduce ai geni ne' agli organismi, ma fa riferimento anche ai rapporti sociali, economici, politici, affettivi e spirituali. Ci sono persone e gruppi che sembrano piu' venditori di speranze di una vita facile che preoccupati della salute e della vita di tutti". Secondo i vescovi, "anche se si deve cercare di ridurre le sofferenze dei malati per via di problemi genetici, ci preoccupa anche lo sfruttamento emozionale che deriva dall'esposizione di handicappati". "Di fronte a questi presupposti e fondati sul Vangelo di Vita, confidiamo che non vi lascerete piegare dalla pressione dei gruppi che investono nella biotecnologia a scopo di lucro". "L'utilizzo di embrioni per ottenere cellule staminali sembra non un segno di progresso, ma il segno di un atteggiamento contrario all'etica senza precedenti nella storia umana".
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