Brasile. Arrestati 19 poliziotti per connivenza con narcotrafficanti
Vendevano armi, munizioni e droga alla banda di narcotrafficanti che avrebbero dovuto controllare: con questa accusa diciannove poliziotti sono stati arrestati a Rio de Janeiro.
Dopo mesi di indagini e intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno potuto dimostrare le connivenze tra gli agenti del "comando azzurro", come viene chiamato il commissariato del quartiere di Ipiranga e la banda del potente narcotrafficante Anderson Negao, boss della zona.
E' stata scoperta una vera e propria relazione d'affari nella quale ogni 'favore' fatto dai poliziotti ai delinquenti veniva pagato seguendo un preciso tariffario: 5.000 real (1.500 dollari) per arrestare un rivale, 3.500 per una mitraglietta fatta scomparire dal deposito militare e cosi' via.
L'arresto e' avvenuto ieri sera nel mezzo di un incontro organizzato per festeggiare i 40 anni del battaglione. E' stato lo stesso comandante del "Comando azzurro" a ammanettare i poliziotti implicati davanti agli occhi increduli dei propri colleghi. Sono finiti in carcere un sergente, due sottufficiali e sedici agenti semplici; al momento dell'arresto alcuni di loro sono scoppiati in lacrime.
Dopo mesi di indagini e intercettazioni telefoniche, gli inquirenti hanno potuto dimostrare le connivenze tra gli agenti del "comando azzurro", come viene chiamato il commissariato del quartiere di Ipiranga e la banda del potente narcotrafficante Anderson Negao, boss della zona.
E' stata scoperta una vera e propria relazione d'affari nella quale ogni 'favore' fatto dai poliziotti ai delinquenti veniva pagato seguendo un preciso tariffario: 5.000 real (1.500 dollari) per arrestare un rivale, 3.500 per una mitraglietta fatta scomparire dal deposito militare e cosi' via.
L'arresto e' avvenuto ieri sera nel mezzo di un incontro organizzato per festeggiare i 40 anni del battaglione. E' stato lo stesso comandante del "Comando azzurro" a ammanettare i poliziotti implicati davanti agli occhi increduli dei propri colleghi. Sono finiti in carcere un sergente, due sottufficiali e sedici agenti semplici; al momento dell'arresto alcuni di loro sono scoppiati in lacrime.
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