Brasile. Arriva l'esercito contro i narcos
Il presidente brasiliano Inácio Lula da Silva ha autorizzato l'invio di truppe dell'esercito a Rio de Janeiro, dove oggi prende il via il famoso Carnevale, per tentare di porre fine all'ondata di violenze scoppiata negli ultimi giorni. Lo ha comunicato il ministro di giustizia, Marcio Thomas Bastos, dopo una lunga riunione con il capo dello Stato. Il provvedimento risponde ad una precisa richiesta avanzata dalla governatrice di Rio, Rosinha Matheus, che ha sollecitato l'intervento dei soldati per combattere i gruppi di narcotrafficanti, impegnati in una vera e propria guerra contro le forze dell'ordine locali. Finora la cosiddetta operazione "Rio sicura", che impegna gia' 38mila poliziotti, non e' riuscita a fermare i disordini che solo negli ultimi due giorni hanno provocato cinque morti. Decine di autobus e di negozi sono stati assaltati e dati alle fiamme nell'ambito di una durissima offensiva armata dietro alla quale si celerebbe il boss della droga internazionale Fernandinho Beira-Mar, trasferito giovedi' dal carcere di "Bangu I", alle porte di Rio, a quello di "Presidente Bernardes", sul fiume Parana' (600 chilometri all'interno di San Paolo), dove e' stato posto in regime di totale isolamento.
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