Brasile. La campagna elettorale di Lula finanziata dal narcotraffico messicano?
La campagna elettorale del presidente Lula fu finanziata con fondi neri. Lo ha detto oggi a una commissione d'inchiesta parlamentare Valdemar Costa Neto, presidente del PL, un piccolo partito alleato del Partido dos Trabalhadores (PT) di Lula."Tutti i fondi neri che avevamo in cassa li abbiamo usati per il secondo turno delle elezioni, per far eleggere Lula", ha detto oggi questo deputato. I fondi in questione, circa 2 milioni di euro, sarebbero arrivati da donazioni, ripassate dal PT al PL, dell'impresa Guaranhuns, che appartiene ad una trading uruguayana offshore, legata a sua volta ad un cartello di narcotraffico messicano.
Costa Neto ha affermato di non aver indagato sulla provenienza del denaro. "Me lo passo' il tesoriere del PT, Delubio Soares, e ho sempre pensato che i soldi del PT avessero origine regolare, perche' e' sempre stata gente seria", ha detto.
Da parte sua l'attuale presidente del PT, Tarso Genro, chiamato a guidare la campagna di moralizzazione del partito, scosso dalla serie di denunce e scandali delle ultime settimane, ha affermato che "se fosse un'impresa, il PT sarebbe gia' fallito o, come minimo, in cassa integrazione". Genro, assieme al nuovo vertice del partito, ha deciso una serie di misure 'dure', come la riduzione degli stipendi di gran parte dei dirigenti, tagli in tutte le spese e la chiusura della sede di Brasilia.
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