Sabato 6 giugno 2026
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Brasile. Campo minato contro i concorrenti narcos intorno ad una favela di Rio de Janeiro

Notizia ·
Mine antiuomo disseminate nella foresta che circonda una favela, per evitare l'invasione di cosche rivali di narcotrafficanti: questa la novita' di oggi nella vera e propria guerra civile che insaguina Rio de Janeiro e che sembra non avere limiti nell'escalation delle armi.
Dopo le mitragliatrici antiaeree, i lanciagranate analoghi a quelli usate in Iraq e i bazooka, adesso hanno fatto la loro apparizione anche le mine antiuomo, mentre nel resto del mondo si cerca di metterle al bando.
In questa citta' di 12 milioni di abitanti, un piccolo boss del traffico, Robson Andre' da Silva, detto 'Robinho Pinga', ha ritenuto di poter minare l'accesso alla baraccopoli 'Favela da Coriea', che controlla con la sua milizia armata fino ai denti per impedire che bande rivali possano sorprenderlo dalla parte della foresta che circonda una parte del suo territorio. 'Robinho Pinga', dall'inizio del mese, ha iniziato una sua guerra privata con i rivali della 'Favela do Sapo', nella quale sono gia' morte nove persone, sei delle quali persone innocenti coinvolte nelle sparatorie pressoche' quotidiano a colpi di Kalashnikov e M-16.
Specialisti dell'esercito sono stati convocati per sminare la zona ma sono stati accolti con raffiche di mitra. Il timore delle autorita' e' che altri trafficanti seguano l'esempio di 'Robinho Pinga'.
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