Brasile. Candidato alla presidenza per la depenalizzazione
Ciro Gomes, precandidato alla presidenza della Repubblica del Brasile per il Pps (Partito Popolare Socialista), e' stato ieri il primo ospite del programma televisivo "Gordo a Go-Go" di Mtv. Il programma si propone di interpellare tutti i candidati sui temi che coinvolgono i giovani. Argomenti dell'intervista, infatti, erano: droga e aborto.
Ciro Gomes dopo aver espresso la sua contrarieta' personale rispetto all'aborto, si e' dichiarato favorevole all'introduzione in Brasile di una legge che permetta alle donne di abortire (oggi e' un reato penale). Sull'argomento droghe e' stato meno categorico. Ha difeso la fine della punibilita' dei consumatori: il traffico deve essere combattuto, ma il consumatore non deve essere trattato come un criminale, il consumatore necessita invece di trattamenti sanitari e di aiuto.
"Il consumatore, per me, non commette nessun reato, ma non dobbiamo legalizzare le droghe. La marijuana e' illegale, la cocaina e' illegale, il crack e' illegale. Ma usare crack non e' un crimine, e' una malattia, e deve essere trattata con affetto, ospedale e assistenza medica", ha spiegato Gomez, che ha poi concluso "tuttavia quando una persona entra dentro questo consumo, sta finanziando tutto il sistema" del narcotraffico.
Ciro Gomes dopo aver espresso la sua contrarieta' personale rispetto all'aborto, si e' dichiarato favorevole all'introduzione in Brasile di una legge che permetta alle donne di abortire (oggi e' un reato penale). Sull'argomento droghe e' stato meno categorico. Ha difeso la fine della punibilita' dei consumatori: il traffico deve essere combattuto, ma il consumatore non deve essere trattato come un criminale, il consumatore necessita invece di trattamenti sanitari e di aiuto.
"Il consumatore, per me, non commette nessun reato, ma non dobbiamo legalizzare le droghe. La marijuana e' illegale, la cocaina e' illegale, il crack e' illegale. Ma usare crack non e' un crimine, e' una malattia, e deve essere trattata con affetto, ospedale e assistenza medica", ha spiegato Gomez, che ha poi concluso "tuttavia quando una persona entra dentro questo consumo, sta finanziando tutto il sistema" del narcotraffico.
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