Brasile. Il censimento degli embrioni congelati donabili alla ricerca
La Societa' Brasiliana di Riproduzione Assistita e' giunta ad una conclusione sorprendente. Dopo l'approvazione delle ricerche con le cellule staminali derivate da embrioni umani, un censimento realizzato a livello nazionale ha rivelato che il numero degli embrioni congelati in Brasile e' poco piu' di tremila.
Le cliniche responsabili del 90% delle procedure di fecondazione assistita realizzate in Brasile, hanno reso noto di avere attualmente nei loro laboratori 9.914 embrioni. La legge sulla Biosicurezza prevede che solo quelli stoccati da almeno 3 anni possano essere donati alla ricerca e cosi' il numero si restringe a 3.210, un decimo di quelli previsti.
"Se realmente il numero e' tanto piccolo, questo suggerisce che c'e' stato molto piu' scarto di quanto ci si potesse immaginare. La cosa dimostra l'importanza del nostro impegno quando dicevamo che era molto meglio destinare questi embrioni alla ricerca che scartarli", ha commentato la genetista Mayana Zatz.
Il 90% degli embrioni sono conservati nel centro di riproduzione umana di Ribeirao Preto, nell'interno di San Paolo. "Abbiamo seguito le norme del Consiglio Federale della Medicina dal 1992. Gli embrioni eccedenti qui, ossia quelli non utilizzati per la medicina riproduttiva, anche se come eccedenti vengono conservati", spiega Franco Junior presidente della Rete Latinoamericana della Riproduzione Assistita.
Secondo la legge brasiliana gli embrioni sovrannumerari per essere donati alla scienza hanno bisogno dell'autorizzazione della coppia che li ha generati. "Andremo a chiedere a queste coppie che hanno questi embrioni se possono essere utilizzati o no", annuncia il coordinatore del censimento Edson Borges.
Le cliniche responsabili del 90% delle procedure di fecondazione assistita realizzate in Brasile, hanno reso noto di avere attualmente nei loro laboratori 9.914 embrioni. La legge sulla Biosicurezza prevede che solo quelli stoccati da almeno 3 anni possano essere donati alla ricerca e cosi' il numero si restringe a 3.210, un decimo di quelli previsti.
"Se realmente il numero e' tanto piccolo, questo suggerisce che c'e' stato molto piu' scarto di quanto ci si potesse immaginare. La cosa dimostra l'importanza del nostro impegno quando dicevamo che era molto meglio destinare questi embrioni alla ricerca che scartarli", ha commentato la genetista Mayana Zatz.
Il 90% degli embrioni sono conservati nel centro di riproduzione umana di Ribeirao Preto, nell'interno di San Paolo. "Abbiamo seguito le norme del Consiglio Federale della Medicina dal 1992. Gli embrioni eccedenti qui, ossia quelli non utilizzati per la medicina riproduttiva, anche se come eccedenti vengono conservati", spiega Franco Junior presidente della Rete Latinoamericana della Riproduzione Assistita.
Secondo la legge brasiliana gli embrioni sovrannumerari per essere donati alla scienza hanno bisogno dell'autorizzazione della coppia che li ha generati. "Andremo a chiedere a queste coppie che hanno questi embrioni se possono essere utilizzati o no", annuncia il coordinatore del censimento Edson Borges.
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