Sabato 6 giugno 2026
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Brasile. Cresce coltivazione e consumo della marijuana transgenica

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La "maconha transgenica", la marijuana biologicamente modificata per rendere di piu' ed avere un'efficiacia maggiore di quella naturale, si sta diffondendo in Brasile, sia nelle coltivazioni che nel consumo.
L'allarme e' stato lanciato in questi giorni dalla polizia antidroga brasiliana, secondo la quale la nuova sostanza e' "la novita' dell'anno", dopo la moda degli anni scorsi del crack e dell'ecstasy. La "maconha transgenica", elaborata in laboratori clandestini probabilmente degli Usa, ha ormai sostituito in gran parte quella tradizionale nelle grandi piantagioni del cosiddetto "Triangulo da maconha", nel Nordest brasiliano.
Il vantaggio della marijuana modificata e' da una parte il maggior rendimento per pianta (cresce piu' in fretta e da' piu' foglie), ma soprattutto ha un tenore di THC (il principio attivo della pianta, principale responsabile degli effetti stupefacenti) tra il 18 e il 20 per cento, quando la marijuana tradizionale ha un tenore del 2-3 per cento e il miglior hashish arriva al 15 per cento.
Solo il cosiddetto "skunk", la marijuana idroponica prodotta in serra alla luce delle lampade alogene, supera questo tenore di THC, ma richiede un'infrastruttura costosa e facile da scoprire.
Buona parte della "maconha transgenica" prodotta in Brasile e' diretta al mercato interno, ma gli investigatori brasiliani ritengono che la mafia albanese stia prendendo contatti con i trafficanti del Nordest per lanciarla in Europa, e in particolare in Italia.
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