Brasile. Le Farc colombiane: dalla droga ai diamanti
Il gruppo armato delle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) e la tecnologia dei narcotrafficanti di Rio de Janeiro, controllerebbero le miniere di diamanti, oro e bauxite in Brasile, Venezuela e Guayana. La tesi e' sostenuta in un rapporto della Sicurezza Nazionale del Governo brasiliano, secondo quanto riferito da indiscrezioni giornalistiche.
Il rapporto, elaborato dall'intelligence lo scorso 20 marzo, rivelerebbe che i guerriglieri stanno "dominando" il commercio di pietre e metalli preziosi nella zona nord del Brasile al confine con Venezuela e Guayana, e possono cosi' usare il territorio per il traffico di droghe in grande sicurezza. Le Farc, secondo il documento, avrebbero esteso il loro raggio d'azione fuori dalla Colombia. Una vera e propria "invasione" del territorio brasiliano, dovuta anche a causa del rafforzamento delle operazioni contro le coltivazioni e il traffico di droghe in Colombia; mentre l'allargarsi verso il Venezuela e altre zone ricche di miniere, sarebbe stato agevolato dal fatto che le Farc si sarebbero presentate come una organizzazione "protettrice" dei contrabbandieri di pietre e metalli preziosi.
Il rapporto, elaborato dall'intelligence lo scorso 20 marzo, rivelerebbe che i guerriglieri stanno "dominando" il commercio di pietre e metalli preziosi nella zona nord del Brasile al confine con Venezuela e Guayana, e possono cosi' usare il territorio per il traffico di droghe in grande sicurezza. Le Farc, secondo il documento, avrebbero esteso il loro raggio d'azione fuori dalla Colombia. Una vera e propria "invasione" del territorio brasiliano, dovuta anche a causa del rafforzamento delle operazioni contro le coltivazioni e il traffico di droghe in Colombia; mentre l'allargarsi verso il Venezuela e altre zone ricche di miniere, sarebbe stato agevolato dal fatto che le Farc si sarebbero presentate come una organizzazione "protettrice" dei contrabbandieri di pietre e metalli preziosi.
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