Brasile. Le Farc volevano liberare il narcotrafficante Beira-Mar
Intercettazioni telefoniche ordinate dalla giustizia brasiliana hanno rivelato un piano di alcune organizzazioni criminali locali, appoggiate dalle Farc colombiane, per liberare il narcotrafficante Fernandinho Beira-Mar.Beira-Mar, ritenuto il piu' potente capo del narcotraffico di Rio de Janeiro e' detenuto dalla Polizia Federale a Florianópolis, per scontare diverse condanne penali, dopo il suo arresto avvenuto in Colombia nel 2001 proprio nella zona all'epoca gestita dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia. In particolare deve scontare: 11 anni per traffico di droghe e 21 per traffico e organizzazione criminale. Su di lui pendono accuse di riciclaggio di denaro, contrabbando e associazione per traffico internazionale di stupefacenti.
In precedenza era detenuto a Brasilia, quindi trasferito a Florianópolis dall'inizio di ottobre, in seguito alla scoperta da parte della polizia di un piano di una banda rivale per sequestrarlo e assassinarlo. Secondo la radio Jovem Pam, di San Paolo, le bande rivali sarebbero state il Comando Vermelho (CV) e il Primeiro Comando da Capital (PCC).
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