Venerdì 5 giugno 2026
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Brasile. Nasce Vitoriosa, il clone del clone Vitoria

AMERICHE - BRASILE
Notizia ·
Scienziati brasiliani hanno ottenuto il primo vitello nato da una mucca a sua volta gia' clonata. E' il primo successo di un esperimento di questo tipo nel mondo di cui si abbia notizia. Ad annunciare la riuscita dell'esperimento e' stato il 19 febbraio il ministro dell'Agricoltura brasiliano, Roberto Rodrigues, che ha annunciato che il Governo brasiliano intende incentivare al massimo le esperienze di clonazione, per migliorare il patrimonio genetico dei suoi allevamenti di bestiame o per salvare la fauna selvatica.
"Puntiamo a riprodurre a volonta' un toro da premio, una mucca che da' una quantita' record di latte, o moltiplicare animali a rischio di estinzione", ha spiegato Rodrigues. Vitoriosa, come e' stata battezzato il vitello femmina clonato da Vitoria, la prima vacca clonata in Brasile, e' nata in realta' il 5 febbraio, ma la sua nascita e' stata annunciata solo il 19, quando era ormai chiaro che sarebbe sopravvissuta, al contrario di altre, morte subito dopo il parto.
Vitoriosa e' stata ottenuta clonando cellule dell'orecchio di Vitoria gia' adulta, una tecnica molto piu' complessa di quella necessaria per clonare un animale da un embrione. Clonare un animale gia' clonato, ha affermato Rodrigues, e' ancora piu' complicato perche' la mappa genetica degli animali clonati e' ancora per molti versi misteriosa.
Gli scienziati dell'Embrapa (Impresa brasiliana di ricerche nell'agropastorizia), il laboratorio statale di ricerca agricola brasiliano, hanno prodotto 35 embrioni dalle cellule dell'orecchio di Vitoria, impiantati in 17 mucche, dei quali solo due sono risultati in normali gestazioni, e solo Vitoriosa e' venuta al mondo ed e' sopravvissuta.Il presidente dell'Embrapa, Clayton Campagnola, ha sottolineato il fatto che la clonazione di seconda generazione conferma per la prima volta nella pratica la stabilita' del Dna in riproduzioni artificiali di questo tipo in serie. "Se abbiamo un animale di buona qualita' genetica riusciamo a mantenere perfettamente queste caratteristiche in un figlio clonato dell'animale, anche se da un animale anziano. E si tratta di riproduzione di alta qualita'. La tecnica ora esiste, e' stata sperimentata e puo' essere utilizzata. E' solo questione di applicare e divulgare maggiormente questo procedimento". Il mondo della ricerca scientifica brasiliana vive un momento di grande euforia. Vitoriosa colloca ora il Brasile all'avanguardia scientifica in questo campo, e rivela l'ancora poco conosciuta qualita' tecnologica e di ricerca brasiliana, applicata gia' a vari settori come il campo aeronautico (la fabbrica dell'Embraer) e spaziale (recentemente colpito dalla tragedia dell'esplosione nella base spaziale di Alcantara).
La vitellina di razza Simmenthal e' stata clonata da una cellula adulta a differenza della madre Vitoria, nata invece da una cellula embrionale. La madre aveva un anno quando i ricercatori brasiliani hanno raccolto varie sue cellule per la clonazione in vitro. Il coordinatore dello studio dell'Embrapa, Rodolfo Rumpf, ha spiegato che queste colture hanno progredito cosi' bene che l'equipe ha deciso utilizzarle nel progetto di produzione di animali "transgenici".
L'idea e' adesso quella di produrre mucche clonate e geneticamente modificate, capaci di produrre nel latte molecole di interesse industriale ma anche terapeutico. Dall'orecchio di Vitoria sono stati prodotti embrioni clonati in maniera convenzionale e altri con un gene modificato, di possibile utilizzo nella lotta anticancro. Dei cloni transgenici nessuno e' arrivato a compimento e cosi' pure nessuno di quelli convenzionali tranne Vitoriosa, che apparteneva a quest'ultimo gruppo di controllo.
In tutto l'esperimento sono stati prodotti 35 embrioni, trasferiti nell'utero di 17 mucche. Tanto Vitoria, che attualmente e' incinta di 45 giorni, quanto la sua vitellina clonata godono ottima salute. L'anno scorso due cloni di Vitoria erano morti, uno all'ottavo mese di gestazione e l'altro 36 ore dopo la nascita.
"Se prima avevamo una fioca candela alla fine del tunnel della clonazione -ha concluso Rumpf- ora abbiamo una lampadina".

Un esperimento come questo, ha detto l'esperto di clonazione, Cesare Galli, "padre" del toro Galileo e della puledra Prometea "non ha una rilevanza pratica ma scientifica. Possiamo considerarlo una cartina di tornasole per verificare il buono stato di salute dei coloni". La cellula di un animale malato, infatti,. non sarebbe in grado di svilupparsi fino a dare origine ad un nuovo organismo. Ma per Galli molto probabilmente, un esperimento simile e' stato gia' fatto in Giappone su un vitello e comunque e' stato fatto da tempo nei topi.

L'esperto dell'universita' di Parma, Maurizio Zuccotti, afferma che "e' interessante che un Paese che non sia sviluppato scientificamente abbia potuto intraprendere un esperimento di questo tipo". Una ricerca del genere e' utile per controllare lo stato di salute delle cellule prelevate da animali clonati anche se non rappresenta una novita' scientifica.
Cloni di cloni di topi ha aggiunto sono stati ottenuti gia' nel 1999. Sono stati gli esperimenti fatti subito dopo la nascita del primo topo clonato "Cumulina" nel laboratorio dell'universita' delle Haway diretto da Ryuzo Yanagimchi. In quel laboratorio sono arrivati alla terza-quarta generazione di cloni di cloni. Dal punto di vista scientifico esperimenti del genere servono per verificare se avviene un peggioramento di riproduzione cellulare. Vengono fatti prelevando cellule da animali clonati in buono stato di salute. Se da queste si prelevano cellule somatiche e si ritenta la clonazione e' possibile vedere se e' avvenuto o meno un peggioramento nella qualita' delle cellule. I risultati finora ottenuti mostrerebbero che non avvenga nessun peggioramento.
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