Sabato 6 giugno 2026
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Brasile. Niente piu' carcere per i tossicodipendenti

Notizia ·
Il consumatore di droghe avra' un trattamento differenziato rispetto al trafficante. Per il possesso di "piccole quantita'" (la cui determinazione e' lasciata alla discrezionalita' della polizia e dell'autorita' giudiziaria) di sostanze stupefacenti la pena detentiva e' espressamente vietata, sostituita da sanzioni alternative.
E' quanto prevede il progetto di legge 115/02 del Senato, firmato in settimana dal presidente Luis Inacio Lula da Silva, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e che entrera' in vigore tra 45 giorni.
Ora il consumatore di stupefacenti non sara' piu' arrestato. La pena carceraria da 6 mesi fino a 2 anni sara' sostituita dall'obbligo di prestare servizi alla comunita' e di partecipare a programmi e corsi socioeducativi. Contemporaneamente la pena per i trafficanti e' stata aumentata: da 3 a 5 anni la minima, mentre la massima continua ad essere di 15 anni; per il finanziatore dello spaccio la pena va da 8 a 20 anni.
Nonostante le modifiche e il fatto che il consumatore fuoriesca dal circuito penitenziario la legge non decriminalizza il consumo di droghe, ma dalle sanzioni penali si passa a quelle amministrative.
La nuova legge istituisce il Sistema Nazionale di Politiche Pubbliche sulle Droghe, il cui obbiettivo e' integrare, organizzare e coordinare attivita' di prevenzione, trattamento e reinserimento sociale dei consumatori e dipendenti di droghe, cosi' come quelle per la repressione dello spaccio.
I consumatori "non saranno piu' perseguitati dalla societa'", ha commentato il responsabile nazionale anti-drogra Paulo Roberto Uchoa.
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