Brasile. Nuove rotte per il riciclaggio dei narcotrafficanti
Il direttore della Unidad de Investigaciones Financieras de Bolivia, Ramiro Rivas, ha inviato un'indagine alle autorita' brasiliane riguardante una rete di riciclaggio del denaro adoperata dal gruppo di narcotrafficanti capeggiato da Luiz Fernando Costa, detto Fernandinho Beira Mar. Secondo questa inchiesta la Bolivia veniva utilizzata come ponte, grazie a sette imprese di facciata per inviare il denaro prima negli Usa e quindi in Libano e in Pakistan. Questa rotta utilizzata da circa 7 anni e' riuscita a far arrivare in Medio Oriente circa 261 milioni di Usd.
Fernandinho Beira Mar da aprile si trova in carcere a Brasilia, grazie all'estradizione concessa dalla Colombia, dove era molto probabilmente protetto dai guerriglieri delle Farc, ai quali vendeva armi in cambio di cocaina. Considerato come uno tra i narcotrafficanti piu' potenti del Brasile gestiva un'organizzazione con vincoli in Colombia, Bolivia e Paraguay. L'informativa boliviana, infine sospetta che Fernandinho Beira Mar ha utilizzato anche la mafia russa per riciclare i narcodollari con operazioni di traffico di armi. "In questo caso il narcotraffico e la vendita di armi sarebbero direttamente collegate al terrorismo internazionale" secondo il direttore Rivas.
Fernandinho Beira Mar da aprile si trova in carcere a Brasilia, grazie all'estradizione concessa dalla Colombia, dove era molto probabilmente protetto dai guerriglieri delle Farc, ai quali vendeva armi in cambio di cocaina. Considerato come uno tra i narcotrafficanti piu' potenti del Brasile gestiva un'organizzazione con vincoli in Colombia, Bolivia e Paraguay. L'informativa boliviana, infine sospetta che Fernandinho Beira Mar ha utilizzato anche la mafia russa per riciclare i narcodollari con operazioni di traffico di armi. "In questo caso il narcotraffico e la vendita di armi sarebbero direttamente collegate al terrorismo internazionale" secondo il direttore Rivas.
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