Venerdì 5 giugno 2026
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Brasile. Gli orfani della violenza, un'inchiesta giornalistica

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Nel corso del 2003, a causa della violenza, almeno 2.895 ragazzi che vivono a Rio de Janeiro -otto al giorno- sono rimasti orfani, l'83% dei quali bambini o adolescenti.
Lo ha reso noto oggi il quotidiano O Globo che, nell'ambito di una del tutto inedita analisi, ha spulciato i certificati di morte di 49.647 persone, sepolte l'anno scorso nei 16 cimiteri della citta' carioca.
Secondo il rilevamento, 3.412 di esse sono state assassinate. Di queste, il 94% erano uomini, il 40,8% con figli, l'83% dei quali minorenni.
O Globo rileva poi che, secondo uno studio dell'Istituto brasiliano per la sanita' sociale, che ha contattato 5.442 ragazzi che lavorano nel narcotraffico in 232 favelas della citta', uno ogni 14 e' figlio di genitori morti nell'ambito dell'incessante guerra per bande per il controllo dello smercio della droga. La percentuale cresce a uno ogni otto bambini, nel caso dei minori di 10 anni.
Secondo il giornale questi orfani "costituiscono attualmente un autentico esercito di disperati che, spesso, sono destinati a fare la fine dei genitori".
"Si tratta -ha spiegato lo psichiatra Jairo Werner che si occupa di loro- di una trasmissione transgenerazionale che non si riproduce per motivi biologici ma nell'ambito di un processo sociale".
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