Brasile. Pistole elettriche contro i narcos
I poliziotti che a Rio de Janeiro affrontano i narcotrafficanti nelle favelas saranno dotati di pistole elettriche non letali, che paralizzano con una scarica di 50mila volt. Lo ha annunciato il segretario per la pianificazione della sicurezza a Rio, Roberto Sa'.La polizia federale ha acquistato 136 di queste pistole chiamate Taser per un costo di quasi 1.000 euro ciascuna. Prima verranno assegnate al battaglione di polizia per operazioni speciali (Bope), che combatte il traffico di droga nelle baraccopoli sulle colline della metropoli carioca. Le Taser paralizzano gli arti inferiori della vittima facendolo cadere, e lo lasciano in uno stato confusionale. Basta che l'obiettivo sia a meno di otto metri di distanza, la pistola elettrica spara due arpioncini che al contatto con la pelle mandano per cinque secondi una scarica di 50mila volt.
Amnesty Internacional ha protestato per l'utilizzo delle pistole elettriche nelle favelas di Rio, denunciando che queste armi non sono al cento per cento sicure: in almeno 74 casi in tutto il mondo le scariche hanno causato la morte delle persone colpite.
Il presidente brasiliano Luiz Ignacio Lula da Silva ha annunciato ieri che verranno spesi per le favelas delle grandi metrololi del Brasile 55 miliardi di euro, cifra record nella storia brasiliana. In questa somma sono inclusi numerosi milioni per migliorare le condizioni di sicurezza nelle baraccopoli.
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