Brasile. Programmi aziendali per aiutare i tossico-dipendenti
Sono piu' o meno una cinquantina le imprese del Parana' che hanno messo in piedi dei programmi per aiutare i propri dipendenti per problemi legati alle droghe. Il numero puo' sembrare piccolo, ma rivela intanto un cambio di tendenza di una presa di coscienza che fino a poco tempo fa non esisteva, e quindi che vale la pena investire nel recupero dei propri impiegati.
I motivi non sono solo umanitari. Una ricerca della Banca Interamericana dello Sviluppo ha reso noto che le imprese brasiliane hanno perdite economiche di 19 miliardi di dollari all'anno per incidenti, assenteismo e malattie da mettere in relazione a impiegati tossicodipendenti. Chi e' sobrio non lascia il posto di lavoro, e' piu' produttivo e lavora con maggiore sicurezza per se stesso, per i suoi colleghi e per la sua famiglia.
Una ricerca condotta dal dott. Dante Lago, che coordina uno di questi programmi per la fabbrica della Volvo a Curitiba, suggerisce che la cifra persa per colpa delle dipendenze da sostanze illegali potrebbe essere ancora maggiore. La meta' e' dipendente da cocaina, il resto da alcool.
La Volvo e' dieci anni che ha uno di questi programmi di aiuto, attualmente ha 53 impiegati in terapia, e il dott. Lago sottolinea che nessuno di questi, da almeno 4 anni, ha sofferto di ricadute. L'azienda garantisce la privacy per gli impiegati che chiedono di aderire ai programmi, tanto che neppure il caporeparto ne sa nulla.
I motivi non sono solo umanitari. Una ricerca della Banca Interamericana dello Sviluppo ha reso noto che le imprese brasiliane hanno perdite economiche di 19 miliardi di dollari all'anno per incidenti, assenteismo e malattie da mettere in relazione a impiegati tossicodipendenti. Chi e' sobrio non lascia il posto di lavoro, e' piu' produttivo e lavora con maggiore sicurezza per se stesso, per i suoi colleghi e per la sua famiglia.
Una ricerca condotta dal dott. Dante Lago, che coordina uno di questi programmi per la fabbrica della Volvo a Curitiba, suggerisce che la cifra persa per colpa delle dipendenze da sostanze illegali potrebbe essere ancora maggiore. La meta' e' dipendente da cocaina, il resto da alcool.
La Volvo e' dieci anni che ha uno di questi programmi di aiuto, attualmente ha 53 impiegati in terapia, e il dott. Lago sottolinea che nessuno di questi, da almeno 4 anni, ha sofferto di ricadute. L'azienda garantisce la privacy per gli impiegati che chiedono di aderire ai programmi, tanto che neppure il caporeparto ne sa nulla.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti