Brasile. Quando il carcere diventa una residenza di lusso
Orlando Marques dos Santos, un narcotrafficante di San Paolo, dopo essere stato arrestato ha trascorso 11 mesi in carcere a Goiânia, Stato di Goiás. La sua permanenza nell'istituto penitenziario e' qualcosa che assomiglia ad un film. Fino alle 18.30 lavorava come giardiniere, poi iniziava lo spasso. La sua cella speciale dotata di freezer, televisioni, e di ben 5 telefoni cellulari con cui continuava tranquillamente a gestire i suoi affari e il narcotraffico a San Paolo.
Ma la cosa piu' stupefacente erano le gite "fuori porta", per le quali si faceva accompagnare dallo stesso direttore del carcere, Ronaldo Alexandre. Una delle mete preferite era una casa a Palmeiropolis, di proprieta' dello stesso Orlando, dove si tenevano dei festini e delle orge sempre aperte ai poliziotti. L'ultimo di questi festini durato piu' giorni e' del novembre passato. A dicembre Orlando e' stato trasferito nel carcere di Taubaté, San Paolo, e sulla sua permanenza a Goiânia e' stata aperta un'indagine dalla Polizia Civile.
Orlando, conosciuto come "o traficante caridoso", caritatevole, non era generoso solo con i poliziotti, ma anche con gli altri detenuti, soprattutto con quelli piu' poveri e con le loro famiglie. Il suo passaggio a Goiânia ha lasciato in eredita' all'istituto ben 10 televisori.
Ma la cosa piu' stupefacente erano le gite "fuori porta", per le quali si faceva accompagnare dallo stesso direttore del carcere, Ronaldo Alexandre. Una delle mete preferite era una casa a Palmeiropolis, di proprieta' dello stesso Orlando, dove si tenevano dei festini e delle orge sempre aperte ai poliziotti. L'ultimo di questi festini durato piu' giorni e' del novembre passato. A dicembre Orlando e' stato trasferito nel carcere di Taubaté, San Paolo, e sulla sua permanenza a Goiânia e' stata aperta un'indagine dalla Polizia Civile.
Orlando, conosciuto come "o traficante caridoso", caritatevole, non era generoso solo con i poliziotti, ma anche con gli altri detenuti, soprattutto con quelli piu' poveri e con le loro famiglie. Il suo passaggio a Goiânia ha lasciato in eredita' all'istituto ben 10 televisori.
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