Giovedì 11 giugno 2026
Menu

Brasile. "Rio vive una guerriglia urbana"

Notizia ·
"La citta' e' immersa in una guerra di guerriglia, promossa da gruppi terroristi organizzati e armati. Loro sono pronti per affrontare la reazione che lo Stato sferrera' nei prossimi giorni". Queste parole non descrivono una situazione di un qualsiasi Paese del Medio Oriente, scrive oggi il quotidiano brasiliano "Jornal do Brasil", e neppure e' stata tratteggiata da un analista internazionale. Si tratta di São Sebastião di Rio de Janeiro e a pronunciarle e' il sovrintendente della Polizia Federale, il delegato Marcelo Itagiba, uno dei principali componenti del gruppo creato dal Governo federale e statale per combattere il crimine organizzato. A Itagiba viene chiesto di descrivere il "potere bellico raggiunto dal narcotraffico a Rio": "questo e' un potere paramilitare. Ora tutta l'attivita' criminale ha un obbiettivo economico chiaro. Fatta eccezione per i motivi passionali, assaltare le banche per rubare denaro. Scippare una persona per prendergli un oggetto. Le azioni che vengono praticate oggi hanno un obbiettivo diverso, quello di creare intimidazione al pubblico, portare la paura, instillare il terrore nelle persone. Chi dissemina terrore, per me e' un terrorista. E chi compie queste azioni che sono avvenute in citta', di mettere una bomba qui, di sparare la', di giustiziare poliziotti che stanno lavorando, e' un terrorista. Questa e' una azione da terrorista, una azione da guerriglia urbana. (.) Loro mirano sempre a seminare il panico nella popolazione. Compreso con l'uso dei media". Le azioni di guerriglia hanno sempre una impronta ideologica, di protesta contro il regime in vigore. Azioni pensate politicamente. Crede -viene chiesto a Itagiba-che oggi esista una ideologia del crimine, come nel caso delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, le Farc? "Alcuni sintomi sono gia' comparsi. Rivendicazioni sono state fatte per il cambiamento che e' stato portato nel sistema carcerario. Anche perche' un detenuto deve essere un detenuto senza nessun beneficio. Altrimenti il carcere diventa un hotel di lusso, che era quello che stava avvenendo al sistema carcerario dello Stato. Oggi, la politica apparentemente sta cambiando, e di conseguenza, causa reazioni. Cosi' la questione ideologica si trasforma in una sofisticazione dell'atto del terrore".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →