Domenica 7 giugno 2026
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Brasile. Rapporto Onu sul mercato del narcotraffico

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I narcotrafficanti in Brasile danno lavoro a oltre ventimila fattorini, quasi tutti minorenni, per distribuire marijuana, cocaina e crack, le droghe piu' vendute, e impiegano un esercito privato di almeno dodicimila 'pistoleiros' pronti a tutto.
Sono le cifre, necessariamente approssimative ma realistiche, pubblicate in un ampio rapporto stilato dalle Nazioni Unite sotto la guida dell'italiano Giovanni Quaglia, responsabile dell'ufficio antidroga dell'Onu per il Brasile e il Cono Sud.
I fattorini della droga, chiamati in Brasile "aviaozinho" (aeroplanini), quasi tutti ragazzini tra i dieci e i sedici anni (per sfuggire alla responsabilita' penale) delle favelas, ricevono uno 'stipendio', a volte fisso, a volte a consegna, che oscilla tra i 250 e i 500 euro, immensamente piu' di quanto potrebbero ottenere con un lavoro legale e quasi sempre molto di piu' di quanto guadagnino i genitori se non fanno parte anche loro della malavita. Oltre ai ventimila effettivi, ci sono lunghe file di attesa di migliaia di altri bambini o ragazzi che "sognano" di diventare 'aeroplanini' anche loro.
I "pistoleiros" sono invece il piu' delle volte ex-agenti di polizia, che lavorando per il traffico guadagnano a anche venti volte di piu' dei loro colleghi in uniforme, spesso obbligati da stipendi da fame a vivere nelle favelas e a fare lavori saltuari (legali o piu' spesso illegali) per arrotondare gli introiti e dare da mangiare alla famiglia. I 'soldati' della malavita sono anche molto meglio armati ed equipaggiati.
Le bande del narcotraffico, la maggiore delle quali e' il Pcc (Primeiro Comando da Capital) di San Paolo, se lo possono permettere, perche' la redditivita' del narcotraffico, secondo il rapporto dell'Onu, e' superiore in Brasile a qualsiasi altra attivita', lecita o illecita.
Il Brasile, afferma il rapporto, e' un Paese di consumo medio di droga. Da qualche anno somma l'attivita' di Paese di trasferimento verso i grandi centri consumatori ad un mercato interno in grossa crescita e di grandi potenzialita'. Negli ultimi dieci anni il consumo di cocaina e' cresciuto del 700 per cento e quello di marijuana di 325 per cento: ma le droghe sintetiche negli ultimi cinque anni sono addirittura decuplicate, e in alcune citta' stanno persino sostituendo cocaina e marijuana.
Il crack e' molto diffuso in alcune zone, ma pressoche' introvabile nel maggior centro di consumo, Rio de Janeiro, dove la malavita lo ha vietato, perche' "costa troppo poco e finisce per uccidere troppo in fretta il tossicodipendente".
Le droghe iniettabili sono in netto calo, e di riflesso anche l'incidenza dell'Aids.
Tra i responsabili per la crescita del narcotraffico il rapporto indica anche il sistema bancario brasiliano, considerato "molto attraente" per il riciclaggio e il lavaggio del denaro illegale.
Cala sempre di piu' l'eta' dei consumatori: secondo l'indagine, svolta in 340 scuole nelle grandi citta', il 55 per cento degli alunni sopra i dieci anni sapeva dove comprare droga.
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