Martedì 9 giugno 2026
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Brasile. Rio de Janeiro. Guerriglia urbana scatenata da bande di narcotrafficanti

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Diciotto persone sono rimaste uccise e 22 ferite in una serie di attacchi coordinati e simultanei ad autobus di linea e stazioni della polizia a Rio de Janeiro. Ne hanno dato notizia fonti ufficiali.
L'azione piu' grave e' stata l'assalto a un bus compiuto da uomini armati che poi hanno dato fuoco al veicolo: sette passeggeri sono morti carbonizzati. Otto almeno sono state le caserme di polizia assediate, in diverse zone della citta'. Gli agenti hanno ucciso sette presunti malviventi e ne hanno arrestato tre.
La guerriglia urbana che ha sconvolto la notte della citta' brasiliana e' stata scatenata probabilmente dalle tre piu' importanti bande di narcotrafficanti. Si tratta di una rappresaglia per il crescente potere assunto dai gruppi paramilitari, formati da ex poliziotti, che hanno cacciato gli spacciatori dalle ottanta favelas di Rio e ora chiedono ai poverissimi abitanti soldi in cambio di protezione.
L'ordine di portare a compimento i dodici attentati sarebbe partito dai boss rinchiusi in carcere. Almeno cosi' la pensa il ministro per la Sicurezza dello stato di Rio, Roberto Precioso, secondo cui si e' trattato "di un'azione contro i cambiamenti nell'amministrazione penitenziaria". Dal primo gennaio entera' in carica a Rio un nuovo governo.
Di diverso avviso e' il capo del servizio penitenziario statale Asterio Pereira, per cui si e' trattato di una vendetta contro i vigilantes. "E' una lotta per il potere economico", ha detto, "la milizia esiste e ora e' diventata la quarta piu' importante banda dello stato". Non ci sono prove, ha aggiunto, "che l'ordine sia partito dal carcere".
Il bagno di sangue e' avvenuto proprio mentre la citta' si prepara a festeggiare il Capodanno con la tradizionale grande festa sulle spiagge di Ipanema e Copacabana. La notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio sul lungomare si incontreranno piu' di due milioni di persone.
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