Brasile. Rio de Janeiro: da mercato legale a illegale
Il mercato di São Sebastião, nella Avenida Brasil di Rio de Janerio, uno dei piu' grossi mercati per i generi alimentari del Paese sta scomparendo. Piu' del 30% delle imprese che vi lavoravano se ne sono andate. Non per una crisi del settore alimentare, ma per l'espansione di un altro mercato, illegale e pericoloso, quello delle droghe. Nell'ennesima dimostrazione di forza, narcotrafficanti, legati a Fernandinho Beira-Mar, hanno occupato quasi meta' dell'area di 100 mila metri quadrati di São Sebastião. Dove si vendeva fagioli e riso, ora si vende marijuana, cocaina, crack, armi e munizioni.
Proprio l'ubicazione strategica del mercato, ottima per far arrivare, e per far uscire, la merce da altri Stati, era stata la particolarita' che aveva attratto prima i tanti grossisti dei generi alimentari, e ora i narcotrafficanti.
Tra i danni collaterali di questa "sostituzione" della merce in vendita a São Sebastião: delle 18 agenzie bancarie, attualmente solo la meta' continua a funzionare; la Borsa dei Generi Alimentari ha subito un crollo, dai 50 milioni di real (quasi 14 milioni di Usd) di scambi quotidiani, si e' passati a 20 milioni.
E mentre gli otto poliziotti del posto di Polizia Militare non riescono ad affrontare i trafficanti, i proprietari e gli impiegati del mercato legale rimasti, lavorano con la paura, assistendo a continue sfilate di banditi armati. Dal 1994 ad oggi sono state sequestrate, dentro il mercato, 46 persone, tra imprenditori e semplici lavoratori.
Proprio l'ubicazione strategica del mercato, ottima per far arrivare, e per far uscire, la merce da altri Stati, era stata la particolarita' che aveva attratto prima i tanti grossisti dei generi alimentari, e ora i narcotrafficanti.
Tra i danni collaterali di questa "sostituzione" della merce in vendita a São Sebastião: delle 18 agenzie bancarie, attualmente solo la meta' continua a funzionare; la Borsa dei Generi Alimentari ha subito un crollo, dai 50 milioni di real (quasi 14 milioni di Usd) di scambi quotidiani, si e' passati a 20 milioni.
E mentre gli otto poliziotti del posto di Polizia Militare non riescono ad affrontare i trafficanti, i proprietari e gli impiegati del mercato legale rimasti, lavorano con la paura, assistendo a continue sfilate di banditi armati. Dal 1994 ad oggi sono state sequestrate, dentro il mercato, 46 persone, tra imprenditori e semplici lavoratori.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti