Brasile. Rio de Janeiro: meta' delle persone scomparse e' vittima del narcotraffico
Circa 800 persone scompaiono ogni anno vittime del traffico di droghe a Rio de Janeiro. La stima e' della Delegazione Stupefacenti e del Coordinamento dell'Intelligence della Polizia Civile, e spiega l'aumento del 72% del numero delle persone scomparse dal 1992 al 2002. Negli ultimi 11 anni sono stati registrati 15.626 casi. Per la coordinatrice dell'Intelligence della Polizia Civile, l'ispettrice Marina Maggessi, piu' del 50% di questi casi e' da collegare al narcotraffico: "dalla morte del trafficante Orlando Jogador, nel 1994, nel Morro do Alemão, quando i vari gruppi si sono divisi, il traffico e' cresciuto molto e i conflitti tra le diverse fazioni sono aumentate. A causa della crudelta' dei criminali c'e' stata una proliferazione dei cimiteri clandestini nelle favelas, e quello che precedentemente era registrato come un omicidio ora e' diventata una persona scomparsa".
Secondo la Maggessi, i tossicodipendenti sono potenziali vittime dei trafficanti. Molte volte anche se indebitati e in condizioni di non poter pagare quello che devono, insistono a tornare nei punti dello spaccio (boca-de-fumo): "perdono la nozione del rischio, credono di poter tentare di negoziare con gli spacciatori. Finiscono giustiziati e i loro corpi raramente vengono ritrovati". Inoltre la mancanza di laboratori per realizzare esami del Dna rende difficile l'identificazione di ossa e cadaveri che vengono ritrovati: "le esecuzioni vengono realizzate con particolare crudelta', molti corpi vengono bruciati, rendendo piu' difficile l'identificazione. Questo aumenta il numero delle persone scomparse".
In tutto lo Stato di Rio de Janeiro, dal 1992 al 2002 sono scomparse 36.855 persone. E se nel 1992 erano 2.646 gli scomparsi, nel 2002 il numero e' arrivato a 4.981, un aumento dell'88%. Il numero degli omicidi e' invece calato dai 7.635 del 1992 ai 6.253 del 2002.
Secondo la Maggessi, i tossicodipendenti sono potenziali vittime dei trafficanti. Molte volte anche se indebitati e in condizioni di non poter pagare quello che devono, insistono a tornare nei punti dello spaccio (boca-de-fumo): "perdono la nozione del rischio, credono di poter tentare di negoziare con gli spacciatori. Finiscono giustiziati e i loro corpi raramente vengono ritrovati". Inoltre la mancanza di laboratori per realizzare esami del Dna rende difficile l'identificazione di ossa e cadaveri che vengono ritrovati: "le esecuzioni vengono realizzate con particolare crudelta', molti corpi vengono bruciati, rendendo piu' difficile l'identificazione. Questo aumenta il numero delle persone scomparse".
In tutto lo Stato di Rio de Janeiro, dal 1992 al 2002 sono scomparse 36.855 persone. E se nel 1992 erano 2.646 gli scomparsi, nel 2002 il numero e' arrivato a 4.981, un aumento dell'88%. Il numero degli omicidi e' invece calato dai 7.635 del 1992 ai 6.253 del 2002.
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