Domenica 7 giugno 2026
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Brasile. Rio de Janeiro: nuova ondata di violenza, tre morti

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La citta' di Rio de Janeiro ha vissuto una nuova ondata di violenza: gli scontri tra narcotrafficanti e polizia hanno provocato tre morti, di cui due agenti della Polizia Militare. Altri tre agenti sono rimasti feriti, dieci autobus sono stati incendiati e una granata e' stata lanciata in un centro commerciale nella zona turistica della citta', mentre nella zona est i banditi hanno sparato con la mitragliatrice contro un ristorante e una chiesa. Il presidente della Federazione dell'Impresa dei Trasporti dei Passeggeri dello Stato di Rio, Luiz Carlos Urquiza Nobrega ha detto che da aprile 1999 ad oggi sono stati incendiati e depredati con azioni criminali 440 autobus.
"Questa nuova ondata di violenza e' la risposta del crimine organizzato alle misure piu' severe adottate dal sistema penitenziario nelle prigioni di massima sicurezza", ha spiegato Josias Quintal, segretario alla Pubblica Sicurezza dello Stato. Se prima i detenuti potevano ricevere fino a 14 avvocati al giorno, ora possono ricevere un avvocato solo a settimana, al massimo per 20 minuti, il colloquio e' separato da un vetro e il legale deve chiedere l'autorizzazione a vedere il suo cliente con 10 giorni di anticipo. Finiti anche i privilegi del ricevere cibo da fuori del carcere e non vestire l'uniforme del detenuto.
E se ieri gli agenti penitenziari erano in sciopero per rivendicare la tredicesima, ne hanno subito approfittato a "Bangu I", il carcere di massima sicurezza di Rio, per tentare una evasione. La Polizia Militare ha sostituito gli agenti in sciopero e l'evasione e' fallita.
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