Lunedì 8 giugno 2026
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Brasile. Rio de Janeiro: se non c'e' lo Stato, c'e' il narcotraffico

Notizia ·
Se lo Stato non fornisce quei servizi fondamentali come la sanita', l'insegnamento, l'assistenza sociale "lo Stato non realizza il suo primo compito per esistere". A sostenerlo e' il sovrintendente della Polizia Federale di Rio de Janeiro, Marcelo Zaturansky Nogueira Itagiba, per cercare di spiegare come i narcotrafficanti e la criminalita' si sono impadroniti di intere fette della societa' brasiliana, e di intere zone di Rio anche perche' la', lo Stato, non esiste. Recuperare le persone che vi abitano e' possibile solo con azioni congiunte, non solo di polizia. E al Jornal do Brasil che oggi lo intervista, alla domanda se ci sono soluzioni in vista per combattere la criminalita', cosi' risponde: "Noi abbiamo bisogno di una politica per la sicurezza pubblica e di metterla in pratica, tutti quanti, in maniera complementare. Chiamiamola come vogliamo: azione integrata, forza operativa. Il fatto e' che le citta' devono essere protette 24 ore al giorno. (.) Le azioni di pubblica sicurezza costano care. Gli uomini costano cari, le automobili costano care, il combustibile e' necessario, ovvero, la macchina della sicurezza ha un costo. Una volta domandarono a Edgar Hoover, il leggendario direttore del Federal Bureau of Investigation statunitense, quali erano le ragioni del successo dell'Fbi, e facendone la parodia, io dico che la prima di queste ragioni e' il denaro, la seconda e' il denaro e la terza, idem".
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