Sabato 6 giugno 2026
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Brasile. Terapia cellulare contro il cancro

AMERICHE - BRASILE
Notizia ·
La stessa tecnologia della terapia cellulare, usata in maniera sperimentale dai medici brasiliani per rigenerare tessuti cardiaci, potra', in un futuro prossimo, essere usata per combattere il cancro. Se nel caso del cuore, la tecnica basata sull'uso delle cellule staminali potra' sostituire i trapianti, la sua applicazione nel trattamento del cancro potra' essere quanto meno complementare alle terapie tradizionali attualmente usate contro la malattia.
Saranno questi temi, con le piu' recenti scoperte in questo campo, che saranno presentati dal 4 al 7 agosto al 6° Congresso della Societa' Brasiliana di Trapianti di Midollo Osseo, che si terra' a Rio de Janeiro.
L'oncologo Daniel Tabak, coordinatore del congresso, spiega: "Normalmente il cancro e' affrontato con la chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Recentemente i meccanismi responsabili per la comparsa dei tumori sono stati bene identificati, come i processi naturali del corpo umano, responsabile per il loro controllo. Questi meccanismi, amplificati e modificati in laboratorio, permettono la creazione, l'aumento e la modifica delle cellule capaci di impedire la diffusione della malattia. Il trapianto di midollo osseo rappresenta una delle piu' antiche forme di terapia cellulare". Le ricerche piu' promettenti, secondo Tabak, sono quelle con le cellule mesenchimali, ovvero quelle che si trovano nel midollo osseo adulto, che presentano le stesse caratteristiche delle cellule staminali embrionali, percio' capaci di ricostruire qualsiasi tipo di tessuto umano. "Il grande vantaggio delle cellule mesenchimali rispetto alle cellule staminali embrionali, e' che vengono prese dalle persone adulte, senza i problemi etici che coinvolgono il materiale embrionale". Ma, secondo lo specialista, un'altra importante linea di ricerca che sara' dibattuta al Congresso e' quella dell'identificazione delle cellule del sistema di difesa dell'organismo umano in grado di combattere il cancro. L'obiettivo sarebbe quello di aumentarne la concentrazione nell'organismo. Questo potrebbe essere realizzato attraverso la clonazione di queste cellule e in seguito il loro inserimento nel paziente. "La terapia cellulare sara' un progresso significativo per combattere il cancro. Sara' una nuova arma da abbinare a quelle gia' esistenti, con il vantaggio di essere piu' specifica". Secondo Tabak saranno necessari ancora alcuni anni prima che la terapia cellulare possa essere utilizzata in maniera frequente, "ma in dieci anni gia' vedremo uno sviluppo abbastanza significativo".
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