Brasile. Il traffico di eroina penetra il mercato
Il Brasile, grande mercato di consumo di cocaina e crack, si sta trasformando da tappa sulla rotta verso Stati Uniti e Europa in importante punto di smercio di parte dell'eroina prodotta in Colombia e Messico.Due mesi fa si e' registrato il primo caso di ricovero di tossicodipendente brasiliano da eroina in Brasile in un ambulatorio pubblico, mentre i casi precedenti erano sempre stati di tossicodipendenti stranieri, in vacanza o in transito nel Paese. La cattura di carichi di eroina nei porti e negli aeroporti brasiliani e' aumentata quattro volte negli ultimi due anni.
Sabato scorso, un boliviano e' stato fermato all'arrivo a San Paolo con 11 chili di eroina. Di recente, la polizia ha arrestato un colombiano che, secondo le indagini, stava montando a Rio de Janeiro una base di smercio dell'eroina per il cartello di Cali.
"Il traffico di eroina in Brasile e' in piena crescita. E' un traffico differente da quello predominante, piu' 'clean', con spacciatori di buon livello sociale, che non usano armi e parlano varie lingue", ha confermato Murilo Asfora, direttore del Consiglio statale antidroga (Cead). "Da rotta di traffico, stiamo passando molto rapidamente a mercato di consumo, com'e' avvenuto con la cocaina negli anni '80. I cartelli colombiani e messicani stanno cercando nuovi sbocchi e nuovi consumatori alternativi a Usa e Europa".
In Brasile la droga attualmente piu' diffusa e' il crack (un derivato della pasta di coca), il cui consumo da un anno e' raddoppiato ed ha soppiantato la cocaina, e l'ecstasy.
Con l'aumento di produzione di eroina in Colombia e la ricerca di alternative agli Usa dei grandi trafficanti messicani, il Brasile sarebbe diventato una delle mete prioritarie, perche' l'immensita' del paese rende i controlli piu' difficili e l'ingresso della droga piu' facile, e perche' esiste gia' un vasto mercato consumatore di droghe pesanti, "aperto alle novita'", secondo il Cead.
Le due principali rotte di ingresso dell'eroina (e delle altre droghe colombiane) sarebbero le citta' gemelle sul Rio delle Amazzoni, Leticia (in Colombia) e Tabatinga (in Brasile), tra le quali non c'e' frontiera, dalle quali poi l'eroina proseguirebbe per via fluviale e marittima nel resto del Brasile, e attraverso la frontiera tra Venezuela e Brasile, in piena giungla amazzonica, anch'essa pressoche' senza controlli.
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