Venerdì 5 giugno 2026
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Brasile. La violenza, l'insicurezza e la droga

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La crescente sensazione di insicurezza ha portato i brasiliani a ritenere utili scelte radicali per combattere la violenza. Il 50,6% dei brasiliani si e' dichiarato a favore della pena capitale, mentre il 72% chiede che l'Esercito sia attivo per le strade, e il 76,3% auspica la riunificazione dei corpi della Polizia (Federale e Statale). Il sondaggio e' stato realizzato dall'Istituto Brasmarket Sbt/Hoje em dia, tra il 20 e il 28 marzo, intervistando 2.048 brasiliani di 131 citta' di tutte le zone del Paese. Ma dalla ricerca e' emerso anche che i brasiliani appoggiano la proibizione della vendita di armi e suggeriscono pene piu' leggere per i consumatori di droghe.
"La ricerca rivela che il brasiliano e' intollerante con la situazione attuale. Ma mentre sostiene queste soluzioni estreme (come la pena di morte, ndr), si mostra piu' liberale nei confronti delle droghe", commenta il coordinatore della ricerca, Estácio Ramon. Cosi' se da un lato il 52,2% e' per un inasprimento delle pene in generale, a favore della depenalizzazione delle droghe si e' schierato il 60,1%.
Marcelo Ottoni, coordinatore dell'equipe del Centro di Studi sulla Criminalita' e la Sicurezza Pubblica dell'Universita' Federale di Minas Gerais, ritiene che "e' una evoluzione naturale di quando un tema comincia a far parte del nostro quotidiano". Ma, Ottoni, non nasconde la sua sorpresa nei confronti del dato sulla pena di morte: e' solo il 39,8% che la rifiuta decisamente, mentre una recente ricerca realizzata nella propria Universita' indicava un 90% di contrari alla pena capitale.
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