Venerdì 5 giugno 2026
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Brasiliani espulsi solo se prestano il consenso

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dopo la negata estradizione dell'ex Br Cesare Battisti, che ha scatenato un caso internazionale, ora anche la questione dei rimpatri di immigrati clandestini crea problemi tra l'Italia e il Brasile. Il Paese sudamericano, infatti, pretende, per accettare un rimpatriato dall'estero per motivi di polizia, che il soggetto sia consenziente. In pratica deve controfirmare il decreto d'espulsione. 'Ovvio che questo non avviene se non in rarissimi casi' precisa un funzionario che lavora nel Centro d'identificazione ed espulsione di Milano, dove la scorsa settimana c'e' stata una protesta e un incendio. Della questione ha parlato oggi anche il Ministro dell' Interno, Roberto Maroni, rispondendo a una domanda dei giornalisti nel corso di una conferenza stampa al Comando dei carabinieri di Milano. 'In effetti con il Brasile c'e' un problema. Ho gia' informato il ministro degli Esteri affinche' rinegozi l'accordo sul rimpatrio. Questa norma mutuata da quella sul rimpatrio dei detenuti, di fatto rende impossibile il rimpatrio. Dobbiamo rinegoziare, come stiamo facendo con la Tunisia'. Dei 10 viados identificati come autori della protesta avvenuta il 19 febbraio scorso nel Cie milanese, tre dei quali erano stati sottoposti a fermo con l'accusa di incendio doloso e danneggiamento, sette sono stati invitati a lasciare l'Italia con un ordine del Questore. Ordine che la maggior parte di loro avevano gia' disatteso in passato.   


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