Bruciature acute attribuite a scarpe cinesi vendute a Vallecrosia (Liguria)
Un cittadino di Nizza, paraplegico, e' stato vittima a fine luglio di bruciature di secondo e terzo grado ai piedi, attribuite a calzature importate dalla Cina e comprate in Italia. "Ho indossato le scarpe per la prima volta il 31 luglio. Le ho dovute tenere per cinque ore consecutive e quando le ho tolte, sono venuti via dei pezzi di pelle insieme alle scarpe. I miei piedi erano raddoppiati di volume e presentavano bruciature profonde", ha spiegato Bernard Beltran, con tanto di foto. Ricoverato al CHU di Nizza il 3 agosto, si e' visto diagnosticare delle bruciature di secondo e terzo grado sulle "fasce dorsali e posteriori" dei piedi, stando al certificato medico redatto dall'ospedale che le ha attribuite alle scarpe indossate. "Non ci poteva essere nessun'altra causa", sostiene Beltran. "(...) Il problema e' che la mia paraplegia mi priva di sensibilita' ai piedi e non ho sentito dolore".
Le scarpe, di marca cinese Lalikaer, erano state comprate il 26 luglio in un negozio di Vallecrosia. Beltran attribuisce le bruciature ai sacchettini funghicida inseriti in ognuna delle due scarpe.
Nell'autunno 2008, numerosi acquirenti francesi di scarpe importate dalla Cina avevano subito gravi reazioni allergiche dalla presenza dei sacchetti di dimetilfumarato, prodotto antimuffa vietato nell'Unione Euopea dal gennaio 2009.
Le scarpe, di marca cinese Lalikaer, erano state comprate il 26 luglio in un negozio di Vallecrosia. Beltran attribuisce le bruciature ai sacchettini funghicida inseriti in ognuna delle due scarpe.
Nell'autunno 2008, numerosi acquirenti francesi di scarpe importate dalla Cina avevano subito gravi reazioni allergiche dalla presenza dei sacchetti di dimetilfumarato, prodotto antimuffa vietato nell'Unione Euopea dal gennaio 2009.
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