Bt Italia: separare rete di accesso di Telecom per eliminare monopolio
Sul processo di separazione della rete d'accesso di Telecom Italia l'ad di Bt Italia, Corrado Sciolla, si augura che 'l'Autorita' per le tlc coinvolga nella discussione tutti gli operatori alternativi' con l'apertura di un tavolo ad hoc. Lo ha spiegato all'Ansa lo stesso Sciolla, che e' stato ricevuto in audizione dal Consiglio dell'organismo regolatore nell'ambito di una serie di incontri sulle problematiche del settore.
Secondo Bt, ha spiegato Sciolla, 'e' importante separare la rete di accesso di Telecom Italia per eliminare una situazione di persistente monopolio, ma occorre farlo con un processo che coinvolga tutti gli operatori alternativi, come e' avvenuto nel Regno Unito. Inoltre tutto questo non deve prescindere dal fatto che l'Autorita' prosegua nella vigilanza e nell'enforcement della regolazione esistente'. A giudizio di Sciolla, in sostanza, 'l'alleggerimento degli obblighi di Telecom Italia sui servizi retail puo' avvenire solo dopo la discesa della quota di mercato del gruppo telefonico sotto certi livelli di guardia'.
Nel corso dell'audizione, durata circa mezz'ora, Bt si e' anche soffermata su altri temi, come quello della telefonia mobile, mercato nel quale e' presente come operatore mobile virtuale con un accordo con Vodafone: 'Abbiamo chiesto all'Autorita' - ha spiegato Sciolla - che regolamenti l'accesso mobile in modo da permettere agli operatori virtuali di competere effettivamente con chi dispone della rete'.
Attualmente, infatti, gli accordi tra i gestori della telefonia mobile e le aziende che intendono offrire il servizio appoggiandosi alla loro rete sono lasciati alla libera contrattazione tra le parti, senza alcun intervento normativo da parte dell'organismo di controllo, come avviene invece nella telefonia fissa.
Secondo Bt, ha spiegato Sciolla, 'e' importante separare la rete di accesso di Telecom Italia per eliminare una situazione di persistente monopolio, ma occorre farlo con un processo che coinvolga tutti gli operatori alternativi, come e' avvenuto nel Regno Unito. Inoltre tutto questo non deve prescindere dal fatto che l'Autorita' prosegua nella vigilanza e nell'enforcement della regolazione esistente'. A giudizio di Sciolla, in sostanza, 'l'alleggerimento degli obblighi di Telecom Italia sui servizi retail puo' avvenire solo dopo la discesa della quota di mercato del gruppo telefonico sotto certi livelli di guardia'.
Nel corso dell'audizione, durata circa mezz'ora, Bt si e' anche soffermata su altri temi, come quello della telefonia mobile, mercato nel quale e' presente come operatore mobile virtuale con un accordo con Vodafone: 'Abbiamo chiesto all'Autorita' - ha spiegato Sciolla - che regolamenti l'accesso mobile in modo da permettere agli operatori virtuali di competere effettivamente con chi dispone della rete'.
Attualmente, infatti, gli accordi tra i gestori della telefonia mobile e le aziende che intendono offrire il servizio appoggiandosi alla loro rete sono lasciati alla libera contrattazione tra le parti, senza alcun intervento normativo da parte dell'organismo di controllo, come avviene invece nella telefonia fissa.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti