Bush insiste su riforma immigrazione e corteggia senatori repubblicani
Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush non ha intenzione di abbandonare il proprio progetto per legalizzare la presenza di milioni di immigrati nel paese e cercherà di convincere i senatori repubblicani, pranzandoci insieme come non fa da anni, che questo provvedimento renderebbe più sicuri i confini americani.
Tuttavia, le parole dell'amministrazione si scontrano con quelle del senatore democratico Dick Durbin che si è detto scettico sul fatto che si possa trovare un accordo. "E' necessario che i repubblicani facciano un passo avanti", ha detto il numero due dei democratici al Senato parlando nel corso della trasmissione televisiva "Fox News Sunday" in onda su Fox News.
Al contrario, il portavoce della Casa Bianca Tony Snow e il segretario del Commercio Carlos Gutierrez hanno invece sottolineato che il provvedimento sarà approvato quando il presidente Bush incontrerà i legislatori e il Congresso rivedrà la misura nel corso della settimana. Il presidente dovrebbe pranzare martedì al Congresso con i senatori repubblicani, nel tentativo di persuaderli a sostenere la legge. "Sarebbe un errore se i senatori abbandonassero la legge a un passo dalla sua approvazione", ha detto Gutierrez nel corso della trasmissione domenicale "Late Edition" in onda su Cnn.
"Se si guarda al provvedimento, si vede che è l'investimento maggiore fatto negli ultimi anni per la sicurezza dei confini", ha detto Snow parlando nel corso della trasmissione domenicale "Fox News Sunday", in onda sull'emittente televisiva Fox News.
Snow ha del resto ribadito quanto detto ieri dal presidente Bush, che ha definito la riforma in discussione al Congresso non perfettà ma "la migliore possibilità per risolvere la questione".
La proposta di legge è nata come progetto bipartisan, sul quale la maggioranza guidata dal senatore Ted Kennedy e un gruppo di repubblicani moderati avevano trovato un'intesa. Ma il clima di collaborazione è lentamente svanito e il disegno di legge si è scontrato con le troppe divergenze in entrambi gli schieramenti.
Tuttavia, le parole dell'amministrazione si scontrano con quelle del senatore democratico Dick Durbin che si è detto scettico sul fatto che si possa trovare un accordo. "E' necessario che i repubblicani facciano un passo avanti", ha detto il numero due dei democratici al Senato parlando nel corso della trasmissione televisiva "Fox News Sunday" in onda su Fox News.
Al contrario, il portavoce della Casa Bianca Tony Snow e il segretario del Commercio Carlos Gutierrez hanno invece sottolineato che il provvedimento sarà approvato quando il presidente Bush incontrerà i legislatori e il Congresso rivedrà la misura nel corso della settimana. Il presidente dovrebbe pranzare martedì al Congresso con i senatori repubblicani, nel tentativo di persuaderli a sostenere la legge. "Sarebbe un errore se i senatori abbandonassero la legge a un passo dalla sua approvazione", ha detto Gutierrez nel corso della trasmissione domenicale "Late Edition" in onda su Cnn.
"Se si guarda al provvedimento, si vede che è l'investimento maggiore fatto negli ultimi anni per la sicurezza dei confini", ha detto Snow parlando nel corso della trasmissione domenicale "Fox News Sunday", in onda sull'emittente televisiva Fox News.
Snow ha del resto ribadito quanto detto ieri dal presidente Bush, che ha definito la riforma in discussione al Congresso non perfettà ma "la migliore possibilità per risolvere la questione".
La proposta di legge è nata come progetto bipartisan, sul quale la maggioranza guidata dal senatore Ted Kennedy e un gruppo di repubblicani moderati avevano trovato un'intesa. Ma il clima di collaborazione è lentamente svanito e il disegno di legge si è scontrato con le troppe divergenze in entrambi gli schieramenti.
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