E' caccia ai clandestini, 400 arresti in tutta Italia
Sono in tutto 383 le persone arrestate nel corso del maxi blitz della Polizia conclusosi alle prime luci dell'alba di ieri e diretto al contrasto di una serie di reati di particolare allarme sociale come i furti, le rapine nelle abitazioni e lo spaccio di droga. Tra gli arrestati, 268 sono stranieri, prevalentemente maghrebini e romeni. Quanto alle fattispecie di reato, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o inottemperanza dei provvedimenti del questore sono state arrestate 111 persone, 92 i fermi per spaccio di sostanze stupefacenti, 3 per sfruttamento della prostituzione, mentre per furti e rapine vi sono stati altri 177 arresti. Il blitz, effettuato in nove regioni, ha portato al sequestro complessivo di piu' di 18,5 kg di droga. Sono stati sequestrati 6,79 kg di cocaina, 11,44 kg di cannabinoidi e 0,36 kg di eroina. Non solo. Sono 118 in tutto gli stranieri che si sono visti notificare un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale a conclusione della maxi operazione anticrimine. In particolare, 53 persone, prevalentemente cittadini nigeriani e albanesi sono stati accompagnati alla frontiera, mentre altri 65, in prevalenza nigeriani e maghrebini, sono stati accompagnati presso i Centri di permanenza temporanea per immigrati. L'attivita', avviata il 7 maggio scorso e coordinata dal Servizio Centrale Operativo (Sco) della Direzione Anticrimine Centrale (Dac) della Polizia, si e' svolta in collaborazione con la Polizia romena.
L'attivita' di indagine della Polizia, sviluppata per una settimana e conclusasi questa mattina alle prime luci dell'alba, ha preso le mosse dall'individuazione delle aree geografiche sul territorio italiano che di recente risultavano tra le piu' colpite dalla criminalita' di tipo predatorio. E' stato cosi' organizzato un articolato dispositivo d'intervento che ha coinvolto diverse specialita' della Polizia, tra cui Squadre Mobili, Polizia Stradale e Ferroviaria.
Per lo sviluppo dell'attivita' investigativa, particolare attenzione e' stata prestata in questi giorni in prossimita' di discoteche, stazioni ferroviarie, luoghi di aggregazione ed aree particolarmente colpite da reati di criminalita' diffusa come lo spaccio di sostanze stupefacenti.
E' stato "importante" il contributo fornito dagli organismi di polizia stranieri per la riuscita del maxi blitz. A sottolinearlo e' Francesco Gratteri, direttore della Dac, Direzione Anticrimine Centrale, commentando i risultati dell'operazione. In particolare, la cooperazione con la polizia romena "agevola le indagini, aiuta e velocizza gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti".
L'operazione e' stata "programmata e pianificata con l'individuazione delle aree geografiche particolarmente colpite" da questi reati. E' stato cosi' "organizzato un dispositivo integrato di contrasto che ha visto la partecipazione delle squadre mobili e delle articolazioni specialistiche della polizia".
Insieme al direttore della Dac, hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione dei risultati del blitz il direttore del Servizio centrale operativo della polizia, Gilberto Caldarozzi, Vincenzo Di Gregorio della Polizia stradale e Francesco Di Cresce, della Polizia ferroviaria.
Dopo la maxi operazione anticrimine, si perfezionera' ulteriormente a breve termine la collaborazione tra gli investigatori italiani e le forze dell'ordine romene nella prevenzione e nel contrasto della criminalita' diffusa e dei reati predatori. E' previsto per lunedi' prossimo l'arrivo in Italia di una nuova task force di 15 investigatori romeni, destinati ad operare sia presso la Direzione anticrimine della Polizia, in alcune Squadre Mobili ed anche in prossimita' di 'punti nevralgici' ben definiti come aeroporti e stazioni ferroviarie.
Gli investigatori inviati dal governo di Bucarest, da lunedi' operativi nel nostro Paese, avranno il compito di collaborare con i colleghi italiani. Potranno cosi' fornire un contributo prezioso in diversi settori investigativi, dall'individuazione dei documenti falsi alle traduzioni linguistiche, fino agli accertamenti sull'identita' e la statura criminale dei soggetti fermati. La collaborazione italo-romena in materia di prevenzione e repressione del crimine fa registrare la presenza stabile a Bucarest di due ufficiali di collegamento italiani. I funzionari di Polizia, tra cui Paolo Sartori, costituiscono un punto di riferimento per le attivita' investigative anticrimine ed operano con attivita' di consulenza sulla base dell'esperienza acquisita nella prevenzione e nel contrasto della criminalita'.
In tema di cooperazione bilaterale per la sicurezza, da ricordare l'incontro di questo pomeriggio al Viminale tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il ministro dell'interno romeno Cristian David. E il Capo della Polizia romena, Popa, prendera' parte in questi giorni agli eventi programmati a Roma in occasione della celebrazione del 156° anniversario della Polizia.
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si e' congratulato con il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, per la vasta operazione contro l'immigrazione clandestina. Maroni, che ha seguito personalmente dall'insediamento lo sviluppo dell'operazione in stretto contatto con il capo della Polizia, sottolinea "come sia stato importante il contributo della cooperazione internazionale".
'Vive congratulazioni' alla Polizia di Stato sono state espresse da Jole Santelli del Pdl. 'Le nostre Forze di Polizia-ha osservato la parlamentare- hanno dimostrato, ancora una volta, grande capacita' investigativa. Solo la tenacia e la professionalita' delle forze di sicurezza che hanno condotto le indagini garantiscono risultati encomiabili come quello di oggi, contro un fenomeno criminale che ha creato un grave allarme sociale e che va combattuto con tutte le nostre forze'.
L'attivita' di indagine della Polizia, sviluppata per una settimana e conclusasi questa mattina alle prime luci dell'alba, ha preso le mosse dall'individuazione delle aree geografiche sul territorio italiano che di recente risultavano tra le piu' colpite dalla criminalita' di tipo predatorio. E' stato cosi' organizzato un articolato dispositivo d'intervento che ha coinvolto diverse specialita' della Polizia, tra cui Squadre Mobili, Polizia Stradale e Ferroviaria.
Per lo sviluppo dell'attivita' investigativa, particolare attenzione e' stata prestata in questi giorni in prossimita' di discoteche, stazioni ferroviarie, luoghi di aggregazione ed aree particolarmente colpite da reati di criminalita' diffusa come lo spaccio di sostanze stupefacenti.
E' stato "importante" il contributo fornito dagli organismi di polizia stranieri per la riuscita del maxi blitz. A sottolinearlo e' Francesco Gratteri, direttore della Dac, Direzione Anticrimine Centrale, commentando i risultati dell'operazione. In particolare, la cooperazione con la polizia romena "agevola le indagini, aiuta e velocizza gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti".
L'operazione e' stata "programmata e pianificata con l'individuazione delle aree geografiche particolarmente colpite" da questi reati. E' stato cosi' "organizzato un dispositivo integrato di contrasto che ha visto la partecipazione delle squadre mobili e delle articolazioni specialistiche della polizia".
Insieme al direttore della Dac, hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione dei risultati del blitz il direttore del Servizio centrale operativo della polizia, Gilberto Caldarozzi, Vincenzo Di Gregorio della Polizia stradale e Francesco Di Cresce, della Polizia ferroviaria.
Dopo la maxi operazione anticrimine, si perfezionera' ulteriormente a breve termine la collaborazione tra gli investigatori italiani e le forze dell'ordine romene nella prevenzione e nel contrasto della criminalita' diffusa e dei reati predatori. E' previsto per lunedi' prossimo l'arrivo in Italia di una nuova task force di 15 investigatori romeni, destinati ad operare sia presso la Direzione anticrimine della Polizia, in alcune Squadre Mobili ed anche in prossimita' di 'punti nevralgici' ben definiti come aeroporti e stazioni ferroviarie.
Gli investigatori inviati dal governo di Bucarest, da lunedi' operativi nel nostro Paese, avranno il compito di collaborare con i colleghi italiani. Potranno cosi' fornire un contributo prezioso in diversi settori investigativi, dall'individuazione dei documenti falsi alle traduzioni linguistiche, fino agli accertamenti sull'identita' e la statura criminale dei soggetti fermati. La collaborazione italo-romena in materia di prevenzione e repressione del crimine fa registrare la presenza stabile a Bucarest di due ufficiali di collegamento italiani. I funzionari di Polizia, tra cui Paolo Sartori, costituiscono un punto di riferimento per le attivita' investigative anticrimine ed operano con attivita' di consulenza sulla base dell'esperienza acquisita nella prevenzione e nel contrasto della criminalita'.
In tema di cooperazione bilaterale per la sicurezza, da ricordare l'incontro di questo pomeriggio al Viminale tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il ministro dell'interno romeno Cristian David. E il Capo della Polizia romena, Popa, prendera' parte in questi giorni agli eventi programmati a Roma in occasione della celebrazione del 156° anniversario della Polizia.
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si e' congratulato con il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, per la vasta operazione contro l'immigrazione clandestina. Maroni, che ha seguito personalmente dall'insediamento lo sviluppo dell'operazione in stretto contatto con il capo della Polizia, sottolinea "come sia stato importante il contributo della cooperazione internazionale".
'Vive congratulazioni' alla Polizia di Stato sono state espresse da Jole Santelli del Pdl. 'Le nostre Forze di Polizia-ha osservato la parlamentare- hanno dimostrato, ancora una volta, grande capacita' investigativa. Solo la tenacia e la professionalita' delle forze di sicurezza che hanno condotto le indagini garantiscono risultati encomiabili come quello di oggi, contro un fenomeno criminale che ha creato un grave allarme sociale e che va combattuto con tutte le nostre forze'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti