Caccia, Indagine cacciatori: 56% italiani favorevole
Il 56% degli italiani e' favorevole all'attivita' venatoria 'legale', e cioe' normata, limitata, responsabile e sostenibile. Lo rivela un'indagine condotta da AstraRicerche per Cncn, Arcicaccia e Face Italia, da cui emerge una crescita dei favorevoli alle doppiette nell'ultimo triennio (erano il 53% nel 2010). Presentata oggi nella sala stampa della Camera, l'indagine demoscopica mostra che la caccia e' ben vista soprattutto tra gli uomini, nella fascia 18-24 anni, al Nord e nelle regioni 'rosse' oltre che nei piccoli comuni. Al contrario, nel 44% dei contrari all'attivita' venatoria spiccano le donne, gli over 44 anni, i residenti in comuni medio-grandi, nel Lazio e al Sud. L'indagine, condotta su un campione di duemila connazionali, ''conferma che l'ostilita' degli italiani alla caccia e' dovuta soprattutto alla mancanza di conoscenza e di confronto. Quando c'e' una maggior vicinanza fra caccia e societa', come nel caso dei piccoli centri rurali, i sentimenti verso questa attivita' sono piu' equilibrati'' spiega il presidente di AstraRicerche Enrico Finzi. I dati inoltre ''dimostrano l'esistenza di una correlazione statistica forte tra la notorieta' delle norme, il consenso per esse e la buona valutazione della caccia''. I giudizi negativi sulla caccia riguardano principalmente la pericolosita' dell'uso di armi e la minaccia per le specie animali a rischio estinzione. Le valutazioni pro-caccia, invece, insistono sul fatto che e' un'attivita' antica come l'umanita', e' limitata e regolamentata, evita che alcune specie crescano troppo a danno di altre, dell'agricoltura e dell'ambiente.
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