Cala il contenzioso tributario, ma cinque anni di media per una sentenza
Dopo cinque anni torna a registrare una flessione l'andamento del contenzioso tributario. E' quanto emerge dalla Relazione annuale del ministero dell'Economia, che evidenzia una ''diminuzione del numero complessivo delle controversie pendenti presso le Commissioni Tributarie Provinciali e le Commissioni Tributarie Regionali per un totale di 686.234, rispetto alle 727.345 registrate nel 2011'', anno in cui si e' registrato il numero piu' elevato nell'analisi della serie storica dal 2004 ad oggi. La relazione evidenzia il forte calo di ricorsi pervenuti complessivamente alle Commissioni tributarie nel 2012, che sono passati da 330.130 nel 2011 a 264.583 nel 2012. Tale riduzione ha consentito l'anno scorso il superamento del numero di cause decise rispetto al numero dei ricorsi presentati; in particolare, le controversie decise sono oltre 40.000 in piu' rispetto a quelle pervenute. La riduzione dei ricorsi complessivamente pervenuti e' stata generata dalla forte diminuzione, in termini assoluti, del numero di controversie presentate presso le CTP; in termini percentuali, il calo nei ricorsi presentati, corrispondente a circa il 20% sia nelle CTP (da 260.983 a 209.018) che nelle CTR (da 69.147 a 55.565). Il valore complessivo dei ricorsi presentati nel 2012 e' di poco inferiore a 40 miliardi di euro. A fronte di 264.583 ricorsi pervenuti (in CTP e CTR), si registra un valore medio della controversia pari a 144.549 euro. Circa il 44% del totale dei ricorsi pervenuti alle CTP hanno ad oggetto controversie con valore inferiore a 2.582 euro e oltre il 72% riguarda controversie di valore inferiore o uguale a 20.000 euro, mentre solo l'1,5% dei ricorsi totali riguarda controversie di valore superiore a 1.000.000 euro. Tuttavia, a fronte di tale modesto valore percentuale, queste ultime controversie rappresentano circa il 75% del valore complessivo del contenzioso in entrata in termini monetari. Dalla relazione emerge inoltre che i giudici tributari al Sud sono ai primi posti della classifica per produttivita'. L'anno scorso in totale sono state svolte 23.458 udienze (17.732 presso le CTP, 5.726 presso le CTR), in cui sono state discusse un totale di 409.357 controversie. Ogni giudice di primo grado, inoltre, ha svolto nel 2012 in media circa 24 udienze all'anno ed ha trattato circa 149 ricorsi all'anno, mentre nel secondo grado tali numeri sono rispettivamente di circa 18 udienze e circa 65 appelli. Il numero medio di controversie trattate da ciascun giudice e' rimasto invariato rispetto all'anno precedente. Nell'ambito di tale indicatore, si segnalano ''casi di eccellenza'', rappresentati da quelle Commissioni nelle quali il numero medio di ricorsi trattati per giudice e' piu' del doppio del valore medio nazionale. Nel caso delle CTP spiccano le seguenti Commissioni: Catania (319,79 ricorsi per giudice), Catanzaro (399,00 ricorsi per giudice), Messina (386,06 ricorsi per giudice), Ragusa (418,26 ricorsi per giudice), Reggio Calabria (358,04 ricorsi per giudice), Siracusa (327,62 ricorsi per giudice) e Vibo Valentia (387,27 ricorsi per giudice). Nel caso delle CTR si segnalano le seguenti Commissioni: Campania (158,26 appelli per giudice) e Lazio (126,64 appelli per giudice).
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