Giovedì 4 giugno 2026
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Calabro' (Agcom): la mancanza di fibra ottica ci penalizza

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Italia non ha fibra ottica e neppure un programma per dotarsene, il prossimo governo dovrebbe intervenire con urgenza per colmare questo gap. E' l'allarme lanciato oggi dal presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazione, Corrado Calabro', al convegno sul futuro della televisione 'Are you my televionary?' organizzato da Ericsson.
'Formulero' questo messaggio -ha annunciato Calabro'- nella mia relazione al parlamento del 15 luglio. E' un problema che si puo' risolvere, dal quale dipende il futuro del sistema paese'.
Calabro' ha ricordato che il Giappone ha investito 50 miliardi di euro che produrranno 1.500 mliardi di euro, mentre per l'Italia la dotazione di fibra ottica comporterebbe un aumento del pil del 2-3 per cento.

Per risolvere i grandi nodi di questo paese dobbiamo confrontarci con la necessita' di tagliare le tasse sulle cose utili con l'esigenza di superare le lentezze burocratiche'. Cosi' il sottosegretario in pectore alla presidenza del consiglio, Paolo Bonaiuti, risponde indirettamente all'allarme del Garante per le comunicazioni Corrado Calabro' sul grave ritardo dell'Italia nella rete a fibre ottiche.

Anche Cesare Avenia, amministratore delegato di Ericsson Italia, ha auspicato investimenti in fibra ottica che e' 'indispensabile per lo sviluppo delle nuove forme di televisione e per la crescita dell'Italia.E' la banda larga a supportare la fornitura integrata di servizi di comunicazione internet e rappresenta lo snodo fondamentale per sostenere lo sviluppo del paese'. Per utilizzare la banda larga occorre la fibra ottica. Siamo di fronte a una grande opportunita' ci troviamo in un periodo di passaggio, come negli anni Settanta, quando tra le difficolta' del momento si sono messi i presupposti per la new economy. Ora dobbiamo cogliere le opportunita' che ci offre la tecnologia, opportunita' che non riguardano solo il sistema dei media m tutto il paese. Pensiamo solo, per fare un esempio, al risparmio di carburanti che consentirebbe un nuovo uso di internet , telefonia e tv'. Secondo i dati resi noti oggi da Ericsson, la tv digitale nel mondo attualmente vale 100 miliardi di euro, arrivera' a 500 miliardi nel 2016.
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