Giovedì 4 giugno 2026
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Calano le piantagioni di coca

AMERICHE - BOLIVIA
Notizia ·
La superficie delle piantagioni di coca in Bolivia e' diminuita del 7% durante il 2012, passando da 27.200 ettari del 2011 a 25.300, secondo un rapporto pubblicato oggi dall'Ufficio delle nazioni Unite contro droga e criminalita' (UNODC). Il rappresentate di questo organismo in Bolivia, Antonino de Leo, si e' complimentato per “la continuita' della tendenza positiva cominciata nel 2011” nell'eradicazione di questa pianta. Secondo l'ONU, il Paese aveva gia' ridotto del 12% le superfici coltivate tra il 2010 e il 2011. Fatte le verifiche grazie ad immagini satellitari, il rapporto indica di aver notato una riduzione del 7% delle colture nella regione degli Yungas di La Paz (ovest), dove si concentrano i due terzi della colture di coca boliviane, per una superficie complessiva di 16.900 ettari. Nella regione del Tropico di Cochabamba, da dove viene il presidente boliviano Evo Morale -che ha cominciato la sua attivita' in un sindacato di produttori di coca- il calo e' stato del 6% rispetto a 8.100 ettari coltivati, e nel resto del Paese (1% di superfici coltivate), la riduzione e' stata del 14% per 320 ettari. Queste riduzioni sono state possibili, secondo de Leo, grazie “ad una combinazione tra gli sforzi per l'eradicazione da parte del governo, e di dialogo coi coltivatori e varie iniziative sociali”.
La legge boliviana autorizza la coltura della coca su 12.000 ettari al fine di un uso medico o tradizionale. La masticazione o l'infusione delle coca sono pratiche millenarie nelle Ande per lottare contro la fame, la stanchezza e gli effetti dell'altitudine. Inoltre, la coca e' utilizzata in Bolivia per motivi rituali ben ancorati nella cultura indigena tradizionale. La Bolivia e' il terzo produttore mondiale di cocaina, dopo Colombia e Peru'.
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