Calati del 21% i casi di ACS dopo il divieto di fumo in luoghi pubblici
Il divieto di fumo nei locali pubblici divenuto legge in Islanda nel giugno 2007, ha provocato in quel Paese l'immediata riduzione del 21% dei casi di sindrome coronarica acuta (ACS) (anticamera dell' infarto) fra i non fumatori, ed e' la prova che anche gli effetti del fumo passivo sono assai dannosi. Lo ha affermato il cardiologo islandese Thorarinn Gudnason, che al Congresso Europeo di Cardiologia in corso a Barcellona ha presentato i risultati di uno studio dell'Universita' Landspitali di Reykjavik.
Lo studio ha considerato tutti i pazienti non fumatori sottoposti ad angiografia coronarica che avevano avuto una ACS nei cinque mesi prima e nei cinque mesi dopo l'entrata in vigore del divieto. In tutto sono stati 378, di cui 281 di sesso maschile. E' risultato che prima del divieto le ACS erano state 157, mentre subito dopo il divieto sono state 124. Una immediata riduzione, quindi, che ha pero' riguardato solo gli uomini e non le donne, con una differenza rimasta inspiegata, anche se gia' osservata in altri studi.
'L'effetto del divieto di fumo nei locali pubblici - afferma Gudnason - e' perfettamente in linea con la teoria secondo cui il fumo di tabacco puo' aumentare il rischio di rottura della placca aterotrombotica nelle coronarie, che provoca l'infarto. I nostri dati, in piu', dimostrano che il divieto ha effetti immediati sulla salute'.
Lo studio ha considerato tutti i pazienti non fumatori sottoposti ad angiografia coronarica che avevano avuto una ACS nei cinque mesi prima e nei cinque mesi dopo l'entrata in vigore del divieto. In tutto sono stati 378, di cui 281 di sesso maschile. E' risultato che prima del divieto le ACS erano state 157, mentre subito dopo il divieto sono state 124. Una immediata riduzione, quindi, che ha pero' riguardato solo gli uomini e non le donne, con una differenza rimasta inspiegata, anche se gia' osservata in altri studi.
'L'effetto del divieto di fumo nei locali pubblici - afferma Gudnason - e' perfettamente in linea con la teoria secondo cui il fumo di tabacco puo' aumentare il rischio di rottura della placca aterotrombotica nelle coronarie, che provoca l'infarto. I nostri dati, in piu', dimostrano che il divieto ha effetti immediati sulla salute'.
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