Cambia il diritto d'autore
Federico Motta, presidente degli editori italiani, in un colpo solo ha visto crollare le certezze sul prezzo dei libri e le tutele costruite a fatica sui diritti d'autore. Il primo affondo e' riservato all'approvazione di un ordine del giorno di Maurizio Acerbo e Pietro Folena del Prc. L'odg impegna il Governo a modificare la disciplina del diritto d'autore prevedendo, tra l'altro l'abolizione delle sanzioni penali per la condivisione, della conoscenza, in particolare attraverso le reti di telecomunicazioni, nonche' la liberalizzazione della copia per uso personale di opere d'ingegno e l'introduzione del 'fai use' nell'ordinamento nazionale al fine di costruire la riproduzione di opere di ingegno ai fini didattici, di studio e di ricerca. Fotocopiare testi universitari non costituirebbe piu' un reato. Anche l'emendamento Della Vedova che e' passato alla Camera (235 si, 218 no) e' stato duro da digerire: viene eliminato il divieto di praticare uno sconto superiore al 20% sui libri per i primi due anni dalla pubblicazione.
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