Cambio gestore telefonico: anche la Uil contro il divieto di controfferta dell'operatore abbandonato
La delibera dell'Agcom, che prevede da giugno 2009 la riduzione a 3 giorni per la chiusura della pratica sulla portabilita' del numero mobile, da un operatore all'altro, e il divieto da parte del donating di fare singole offerte per trattenere il cliente, "rischia di aggravare la gia' precaria situazione occupazionale del Paese". E' la denuncia della Uilcom che sottolinea come in un settore come quello delle Tlc "continuano gli interventi - legislativi e regolatori - tesi a scardinare gli attuali assetti occupazionali del settore senza alcun beneficio per l'utente". Medesima preoccupazione della Cgil.
"Senza ombra di dubbio, possiamo affermare, che le tariffe mobili e i servizi Vas nel nostro Paese sono tra le piu' vantaggiose a livello Europeo. Continuare sulla strada della regolamentazione di ogni processo lavorativo e commerciale (retention) delle imprese, rischia di generare una progressiva riduzione della redditivita', con pesanti ricadute sull'occupazione e sugli investimenti necessari all'innovazione infrastrutturale".
Ancora una volta, prosegue la Uilcom, l'Agcom "non ha ritenuto di dover consultare i rappresentanti dei lavoratori prima di assumere decisioni che impattano cosi' negativamente sul futuro occupazionale di migliaia di persone. Al sindacato di settore gli interventi verso le Tlc sembrano un accanimento terapeutico da parte degli estensori per sopravvivere alle pressanti richieste lobbiste di tante pseudo associazioni il cui grado di rappresentativita' non e' dovuto conoscere".
"Senza ombra di dubbio, possiamo affermare, che le tariffe mobili e i servizi Vas nel nostro Paese sono tra le piu' vantaggiose a livello Europeo. Continuare sulla strada della regolamentazione di ogni processo lavorativo e commerciale (retention) delle imprese, rischia di generare una progressiva riduzione della redditivita', con pesanti ricadute sull'occupazione e sugli investimenti necessari all'innovazione infrastrutturale".
Ancora una volta, prosegue la Uilcom, l'Agcom "non ha ritenuto di dover consultare i rappresentanti dei lavoratori prima di assumere decisioni che impattano cosi' negativamente sul futuro occupazionale di migliaia di persone. Al sindacato di settore gli interventi verso le Tlc sembrano un accanimento terapeutico da parte degli estensori per sopravvivere alle pressanti richieste lobbiste di tante pseudo associazioni il cui grado di rappresentativita' non e' dovuto conoscere".
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