Campagna ecologica: un giorno senza carne
Ecologia versus allevamenti bovini? Una nuova battaglia irrompe sul fronte ambientale: ridurre l'uso di carne nei Paesi ricchi, un modo rapido ed efficace per combattere il surriscaldamento. Mangiare meno carne significa meno mucche e meno emissioni. Ma la proposta, sostenuta da celebrita' come Paul McCartney, urta con la tendenza mondiale a un maggior consumo, in particolare nelle aree emergenti, per effetto della ricchezza acquisita.
L'iniziativa "lunedi' senza carne" e' partita dalla G.Bretagna con quest'obiettivo: diventare vegetariani un giorno alla settimana serve a ridurre le emissioni di gas serra e consente a ciascuno di noi, senza grande sforzo, di contribuire a salvaguardare il clima, giacche' mangiare un chilo di carne equivale a viaggiare in auto per 250 km. La mucca e' nel mirino degli ambientalisti non solo per i Co2 che emette attraverso il sistema digestivo (metano), ma anche perche' la sua alimentazione comporta la deforestazione di ampi territori, soprattutto in America Latina.
La citta' di Gand, in Belgio, e' la prima ad essersi aggiunta al club dei "vegetariani verdi", con il martedi' come giornata senza carne. Anche diversi chef britannici sostengono il progetto, e hanno creato ricette vegetariane per la pagina web che pubblicizza l'iniziativa.
L'iniziativa "lunedi' senza carne" e' partita dalla G.Bretagna con quest'obiettivo: diventare vegetariani un giorno alla settimana serve a ridurre le emissioni di gas serra e consente a ciascuno di noi, senza grande sforzo, di contribuire a salvaguardare il clima, giacche' mangiare un chilo di carne equivale a viaggiare in auto per 250 km. La mucca e' nel mirino degli ambientalisti non solo per i Co2 che emette attraverso il sistema digestivo (metano), ma anche perche' la sua alimentazione comporta la deforestazione di ampi territori, soprattutto in America Latina.
La citta' di Gand, in Belgio, e' la prima ad essersi aggiunta al club dei "vegetariani verdi", con il martedi' come giornata senza carne. Anche diversi chef britannici sostengono il progetto, e hanno creato ricette vegetariane per la pagina web che pubblicizza l'iniziativa.
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